DERMOSCOPIA PER LA CALVIZIE MASCHILE E FEMMINILE.

L’alopecia androgenetica è una situazione degenerativa dei capelli colpiti (per colpa della predisposizione genetica) dal DHT (diidrotestosterone) che è un ormone derivante dal testosterone tramite l’enzima 5alpha reduttasi.

Nel caso dell’alopecia androgenetica non si verificherà una caduta immediata dei capelli, ma una riduzione della loro qualità.

Questo fenomeno porta nel lungo periodo ad una modificazione in negativo del volume complessivo.

I capelli sembrano:

  • più crespi,
  • non propriamente pettinabili e
  • sempre meno coprenti.

LA TECNOLOGIA: UTILIZZO DEL DERMATOSCOPIO

Una delle tecnologie più utilizzare per diagnosticare l’alopecia androgenetica è la dermoscopia , una tecnica diagnostica non invasiva che permette tramite il dermatoscopio di osservare se i capelli stanno diventando sempre più fini e quindi soggetti a miniaturizzazione. Questa tecnologia risulta essere molto utilizzata dai medici che si occupano di diagnosticare le cause della perdita dei capelli.

Alopecia Androgenetica – Lo spessore dei singoli fusti.

L’aspetto della capigliatura è dato sia dallo spessore dei singoli fusti sia dalla densità dei capelli sullo scalpo.
I capelli crescono di circa 0.6-1.25 cm per mese e di solito il loro spessore e densità di riduce con più si invecchia.

Il calibro dei capelli varia da fine a spesso ed è diverso da persona a persone e tra diversi gruppi etnici. In caso di alopecia androgenetica si assottigliano progressivamente.I capelli fini hanno un diametro di circa 50µm (microns) e a causa di questa loro caratteristica sono più suscettibili a rottura.

  • I capelli medi hanno un calibro di 60-90µm e questa costituisce la norma.
  • I capelli spessi sono più forti con un calibro di 100 µm o superiore.

La miniaturizzazione nell’alopecia androgenetica è un effetto della caduta dei capelli e dell’alopecia androgenetica in particolare.

Alopecia androgenetica localizzata o su tutto il cuoio caelluto?

Nell’alopecia androgenetica, il fusto del capello comincia ad atrofizzarsi

e il calibro del capello comincia a ridursi sia in area ricevente che in area donante.
Se la miniaturizzazione si verifica in donor questo può ridurne la capacità e persino rendere l’area donante inadatta per il trapianto.

Trapiantate capelli miniaturizzati (soggetti ad alopecia androgenetica) può portare a un risultato estetico scadente.

Il trauma provocato dall’estrazione può far si che questi capelli non ricrescano

ed avere un impatto negativo anche sui capelli circostanti dell’area donante. Anche se non si parla di alopecia androgenetica è normale avere un certo numero di capelli miniaturizzati in area donante, soprattutto per le persone più anziane, ma se la miniaturizzazione eccede il 15% della densità dell’area donante allora il trapianto di capelli è sconsigliabile (area donante povera).

PERDITA DI CAPELLI. PERCHÉ SI VERIFICA E QUALI SONO LE SOLUZIONI PROPOSTE DAGLI ESPERTI?

Quali sono le cause dell’alopecia? Quanti capelli si dovrebbero perdere per rientrare nella normalità? Ogni giorno perdiamo circa 100 capelli. Questo fenomeno è da considerarsi assolutamente fisiologico.

Con il termine alopecia, dal greco alópex (= volpe), si fa riferimento ad una serie di condizioni che si caratterizzano per una riduzione quantitativa di peli in una qualsiasi regione del corpo.

È possibile rendersi conto del fatto che la caduta dei capelli non rientra più nei parametri fisiologici quando i capelli persi hanno una quantità decisamente maggiore rispetto ai capelli in fase di crescita.

Spesso questa condizione è temporanea, dettata da particolari fasi della vita di una persona, a una scorretta alimentazione o a fattori stagionali. È molto importante comprendere quale siano le cause dell’alopecia per poter capire come affrontarla.

Alopecia, cause genetiche, DHT e conversione del testosterone

Le cause genetiche sono responsabili in particolare dell’alopecia androgenetica, che interessa circa l’80% della popolazione maschile e il 50% di quella femminile. Per questo motivo è spesso identificata con il nome di “calvizie comune”. È causata dall’azione dell’ormone DHT (diidrotestosterone), che attacca e danneggia il follicolo pilifero.

Disfunzioni della tiroide, delle ghiandole surrenali o dell’ipofisi, livelli anomali di testosterone rappresentano le cause ormonali della calvizie.

Vi sono poi cause chimico-farmacologiche, quali l’utilizzo di farmaci per insufficienza cardiaca, antidepressivi e alcuni tipi di chemioterapia che portano alla calvizie.

Un’alimentazione scorretta può rappresentare una causa. Carenza di vitamine, proteine o minerali, di ferro, malattie quali l’anoressia sono da annoverare tra le cause dell’alopecia. In particolare le vitamine coinvolte nella crescita dei capelli sono la vitamina B, A, B/5, D, E e PAB.

Secondo alcuni studiosi, stress, shock o depressioni possono causare forme di alopecia e diradamento. Si parla in questo caso di alopecia da stress. I fattori psicogeni sembrano contribuire alla calvizie e in molti casi questa condizione viene vista come un disturbo psicosomatico. Come già affermato, identificare la causa della calvizie è fondamentale per poter intervenire e risolvere o limitarne gli effetti.

Le lampade da parete sono ancora attuali?

Un tempo le lampade da parete erano un elemento immancabile in ogni abitazione, un elemento capace di garantire quanti più punti luce possibile e una luminosità quindi davvero senza eguali. Oggi i punti luce principali, lampadari quindi e lampade da terra, sono molto più luminosi che in passato e da soli sono in grado di garantire la giusta dose di luce ad ogni ambiente di casa. Proprio per questo motivo è più che lecito chiedersi se le lampade da parete siano ancora oggi attuali.

Nonostante i punti luce principali siano davvero molto luminosi e capaci da soli di soddisfare le esigenze dei nostri ambienti, è importante ricordare che le lampade da parete hanno la capacità di creare atmosfere davvero molto romantiche, calde e accoglienti. Immaginate la sera dopo cena di spegnere il lampadario e lasciare accese nel soggiorno solo un paio di applique: la luce sarà soffusa, rilassante, capace di scacciare via ogni brutto pensiero ed ogni fonte di stress, proprio quello che ci vuole insomma dopo una lunga giornata magari particolarmente pesante. Proprio per questo motivo ci sentiamo di dire che le lampade da parete sono ancora oggi davvero molto attuali. » Read more

L’intramontabile fascino di Piazza di Spagna

Ogni città, ogni capitale, ha un luogo che la rappresenta. Roma certamente è ricca di questi posti, ma certamente merita un posto d’onore Piazza di Spagna.

Situata nel cuore storico di Roma, vicina ad altri monumenti di grande bellezza architettonica e artistica come Villa Borghese, e ancora a luoghi di svago e divertimento come il rinomato Art Café di Roma, è impossibile non vedere come Piazza di Spagna rappresenti la quintessenza della millenaria storia della città eterna.

Una scalinata da film

Piazza di Spagna ha il grande pregio di esser riuscita nel tempo a mantenere inalterato il proprio incanto culturale ma al contempo è riuscita a reinventarsi, ricoprendosi di glamour, al punto da essere ad oggi un importante simbolo della città.

La sua scalinata è certamente uno degli emblemi della capitale ed è tappa obbligatoria non solo per i turisti ma anche per i cultori del grande cinema. Come dimenticare, infatti, una delle scene più belle del film Vacanze Romane, interpretato da Gregory Peck e Audrey Hepburn icona di stile e grazia senza tempo, girate proprio a ridosso di questa scala che ha un notevole vissuto alle sue spalle.

A pochi passi si trova la fermata della Linea A della Metro, cosa che rende Piazza di Spagna ancora più accessibile e visitabile tranquillamente. Una delle sue più importanti caratteristiche, almeno negli ultimi anni, è la presenza sempre più massiccia, sia al suo interno che nelle vie limitrofe, di numerose e rinomate boutique, noti ed esclusivi brand che qui hanno trovato la loro location ideale.

La Piazza e la sua storia

La Scalinata di Trinità dei Monti si compone di 135 gradini ed è stata realizzata per il Giubileo del 1725 al fine di collegare l’Ambasciata spagnola, residente presso la santa Sede, al Pincio. Ogni anno l’omaggio floreale realizzato per il Papa abbellisce ancor più questo gioiellino che ai suoi piedi osserva e custodisce la celebre fontana della Barcaccia, opera del genio creativo del Bernini, che negli ultimi anni è stata oggetto di diverse opere di ristrutturazione.

Le numerose abitazioni che abbracciano la Piazza, molte delle quali diventate case-museo, hanno ospitato nel tempo artisti di spicco, riconosciuti e apprezzati a livello europeo: scrittori come Keats e Shelley, autori di punta del romanticismo britannico, e il pittore Giorgio De Chirico hanno attraversato questa storica Piazza centinaia di volte, percorrendo con lo sguardo la bellezza della Città eterna.

Il gres porcellanato effetto legno: l’alternativa contemporanea al parquet

Il parquet è in assoluto una delle pavimentazioni più tradizionali e classiche, da sempre infatti disponibili in commercio, da sempre considerato una soluzione pregiata e lussuosa. Il parquet non viene scelto solo per la sua eleganza e il suo elevato pregio, viene scelto anche perché permette di portare in casa il calore intenso di un materiale suggestivo come il legno, un materiale che inoltre è naturale e che offre anche per questo motivo un elevato senso di accoglienza. Il parquet è insomma un pavimento che riesce a creare atmosfera, un’atmosfera che nessun altro materiale è in grado di regalare ad un’abitazione. E in realtà anche parlare solo delle abitazioni è del tutto sbagliato, queste stesse caratteristiche lo rendono il pavimento perfetto anche per i negozi, i ristoranti, gli uffici.

Eppure la nostra epoca contemporanea è andata alla ricerca di soluzioni alternative. Perchè? Rispondere a questa domanda è davvero molto semplice, il parquet purtroppo ha anche qualche difetto che merita di essere preso in considerazione al momento della scelta della pavimentazione migliore per le vostre esigenze. Il legno è un materiale che, nonostante tutti i trattamenti a cui può essere sottoposto, resterà sempre piuttosto delicato. Un pavimento in parquet ha bisogno di molta cura, di una manutenzione costante con prodotti specifici e di grande attenzione affinché non si rovini. Teme inoltre l’umidità e negli ambienti come la cucina e il bagno dove si utilizzano ingenti quantità di acqua potrebbe non essere la soluzione migliore.

Quali sono le soluzioni alternative che l’epoca contemporanea è riuscita a scovare? Quella migliore è sicuramente il gres porcellanato. Questa speciale tipologia di ceramica si caratterizza per la possibilità di realizzarla con qualsiasi finitura estetica, anche quindi con effetto legno. Entrando in una casa con il gres porcellanato effetto legno, vi sembrerà davvero di calpestare il parquet e non vi renderete conto che si tratta in realtà di classiche piastrelle in ceramica sino a quando non vi avvicinerete o non toccherete con mano il pavimento. Tra le altre sue interessanti caratteristiche, ricordiamo l’elevata resistenza: per un pavimento che mantiene intatta in eterno la sua bellezza.

Tra le opzioni oggi disponibili, vi consigliamo caldamente di scegliere il gres porcellanato effetto legno Cerdisa, azienda nata nel lontano 1959 che realizzava inizialmente solo piastrelle in pasta bianca, ideali per i rivestimenti, ma che con il passare degli anni si è messa sulla strada del progresso ed è riuscita a dare vita ad un gres porcellanato di qualità eccelsa, innovativo e con un’estetica senza eguali. Pensate che nel vasto catalogo di questa azienda troverete molte diverse tipologie di essenze di legno, nonché veri e propri ibridi tra il legno ed altri materiali, per non parlare infine delle finiture disponibili, come quelle che fanno sembrare il legno esposto alle intemperie e alla salsedine.

Capite bene che disporre di una così elevata varietà di soluzioni vi permette di personalizzare al cento per cento ogni ambiente, cosa questa di cui oggi, nella nostra epoca globalizzata e sempre più improntata alla conformazione, è davvero molto importante.

I cartomanti e la cartomanzia

La cartomanzia è la pratica di prevedere informazioni sulla vita di una persona. Il campo di applicazione della chiromanzia è in linea di principio identico con la pratica della divinazione. La differenza è che la divinazione è il termine usato per le previsioni considerate parte di un rito religioso, invocando divinità o spiriti, mentre il termine cartomante implica un ambiente meno formale, anche un uomo di cultura popolare, in cui la fede occulta dietro la previsione è meno evidente del concetto di suggestione, di consulenza o affermazione spirituale o pratica.

Storicamente, il cartomante cresce nell’immaginario folkloristico della magia rinascimentale, in particolare associato con la gente Rom. Durante il 19 esimo e 20 esimo secolo, i metodi di divinazione da culture non occidentali, come l’I Ching, sono stati anche adottati come metodi di predizione della fortuna nella cultura popolare occidentale. Non vi è opposizione alla cartomanzia nel cristianesimo, islam e nell’ebraismo in base a divieti scritturali contro la divinazione. Questo a volte causa discordia nella comunità ebraica a causa delle loro opinioni sul misticismo.

La cartomanzia

Ma la maggior parte delle questioni di una certa importanza per noi personalmente non può essere risolta dalla scienza o della tecnologia. Quando potrò incontrare il mio vero amore, quello che è andato storto con il nostro rapporto, qual è l’offerta di lavoro che dovrei accettare, come posso intraprendere un percorso di crescita spirituale, che cosa porterà il domani, quello che è il mio destino? Nessuno di questi quesiti può essere risolto dalla scienza. E così, per aiutare a rispondere a queste e altre domande, ci sono molti metodi di cartomanzia, anche di cartomanzia gratis, ancora in pratica oggi.

I metodi di lettura

I metodi più comuni utilizzati per predire il futuro in Europa e nelle Americhe includono l’astromanzia, astrologia oraria, la lettura del pendolo, la lettura degli spiriti, tasseomanzia (leggere le foglie di tè in una tazza), cartomanzia (dire di fortuna con le carte), lettura dei tarocchi, cristallomanzia (lettura di una sfera di cristallo), e chiromanzia (chiromanzia, la lettura delle palme). Le ultime tre sono le associazioni tradizionali nella mente popolare con Rom e Sinti (spesso chiamati “zingari”). Nella cultura occidentale contemporanea, sembra che le donne consultino gli indovini più degli uomini. Alcune donne hanno mantenuto a lungo i rapporti con i loro lettori personali. Inoltre le consultazioni telefoniche con i sensitivi (a tassi molto elevati) sono cresciute in popolarità fino al 1990, ma non hanno sostituito i metodi tradizionali.

Metodi di lettura delle carte

Il metodo più popolare di cartomanzia avviene con un mazzo di gioco standard che viene indicato come la ruota della fortuna. Qui, il lettore rimuove le carte a caso e assegna un significato in base all’ordine in cui sono state scelte. Anche se l’interpretazione delle diverse schede varia da regione a regione, i significatori comuni per il futuro sono i medesimi.

La cosa ideale è usufruire di un servizio di cartomanzia gratis che sia in grado di dare risposte alle vostre domande e che possa aiutarvi nelle scelte di tutti i giorni.

Cos’è la taurina e che effetti ha sul nostro corpo?

La taurina è un composto organico, un amminoacido naturale che si trova in alta concentrazione nei globuli bianchi, nei muscoli, nel sistema nervoso centrale e nel muscolo cardiaco; è anche un componente importante della bile.

È un amminoacido essenziale o non essenziale?

Innanzitutto definiamo gli amminoacidi come le unità costitutive delle proteine e vengono​​ classificati in:

  • amminoacidi essenziali, quelli che non possono essere prodotti dall’organismo. Questo significa che devono essere assunti o attraverso il cibo o attraverso l’uso di integratori. I 9 amminoacidi essenziali sono: istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina, treonina, triptofano e valina;

  • aminoacidi non essenziali, che invece vengono prodotti dal corpo umano. Alcuni sono: glutammina, arginina, cisteina e la nostra taurina.

Non tutti gli integratori agiscono allo stesso modo sugli individui e l’effetto varia a seconda della fisicità dei soggetti. Generalmente, la taurina produce un aumento della forza, agendo in modo simile alla creatina che aumenta l’idratazione delle cellule. La taurina, inoltre, ha un effetto positivo sull’ossidazione dei grassi durante l’esercizio fisico con un generalizzato miglioramento delle prestazioni atletiche. Ha, poi, la capacità di rilassare il sistema nervoso centrale e può agire abbassando i livelli di ansia e di stress. Studi clinici dimostrano che un uso corretto della taurina è in grado di combattere l’obesità e di aiutare a mantenere sotto controllo i livelli di glucosio in soggetti affetti da diabete.

In quali cibi è presente la taurina? Nel pesce, nella carne (rossa e bianca), nelle uova, nel latte intero e nei formaggi; inoltre, è contenuta in gran parte delle bevande energetiche disponibili in commercio.

Per evitare che i livelli di questo amminoacido si abbassino, provocando condizioni di stress e debolezza psico-fisica, può essere utile assumere un integratore di taurina. Si trovano sotto forma di polvere o di capsule e non è necessaria la prescrizione medica.

Ricapitolando, la taurina è uno degli aminoacidi più importanti: evidenze scientifiche suggeriscono che, nei paesi dove la taurina è assunta con più frequenza, ci sia una maggiore longevità. Attraverso l’assunzione di integratori di taurina, è possibile mitigare gli effetti dannosi dei grassi, del glucosio e dell’insulina in eccesso nel sangue. La taurina, inoltre, rinforza e protegge le cellule del muscolo cardiaco e il sistema circolatorio, contribuendo nella prevenzione contro l’aterosclerosi, infarti ed ictus; infine, agisce da protettore per la vista e l’udito.

Prima di assumere, però, un integratore di taurina (ma questo vale per qualsiasi tipo di integratore) sarebbe opportuno consultare il proprio medico, per essere sicuri di non incorrere in effetti collaterali fastidiosi, legati alle proprie condizioni fisiche.

Alopecia androgenetica femminile: come riconoscerla

L’alopecia femminile, più comunemente conosciuta come calvizie femminile, si presenta con un modello tipico di perdita dei capelli e può essere causata da disfunzioni ormonali, dall’invecchiamento o da una predisposizione genetica.

In linea di massima, i capelli crescono di circa 1/2cm al mese: ogni capello cresce per un periodo che in media va dai 2 ai 4 anni, rimane a quella lunghezza per un breve periodo, dopodiché cade. Per sopperire alla caduta, nel giro di qualche giorno inizia a crescere un nuovo capello. In qualsiasi momento, sul cuoio capelluto, circa l’85% dei capelli è in fase di crescita e il 15% è in fase di riposo.

La calvizie si verifica quando i capelli cadono, ma non avviene una nuova crescita per sostituire la perdita; le cause di questo disturbo non sono ancora chiarissime, ma come ho accennato in precedenza, il problema è spesso associato ad una predisposizione genetica, all’invecchiamento o a livelli ormonali anomali (in particolare degli ormoni androgeni, gli ormoni sessuali maschili).

I cambiamenti che avvengono nei livelli degli ormoni influenzano senza dubbio la crescita dei capelli. Ad esempio, è dimostrato che dopo la menopausa, molte donne accusano una maggiore fragilità dei capelli e, al contempo, un aumento della peluria facciale.

Una maggiore perdita di capelli, però, può verificarsi in alcune donne per cause diverse dall’alopecia androgenetica:

  • perdita temporanea dei capelli dovuta ad un intervento chirurgico o ad una gravidanza;

  • indebolimento di capelli dovuto a trattamenti che stressano il cuoio capelluto, come piastre o extension;

  • perdita di capelli in aree localizzate e ben definite a causa dell’alopecia areata, un disordine immunitario che causa una perdita temporanea dei capelli;

  • problemi dermatologici;

  • un diverso squilibrio ormonale (eccesso di testosterone o dell’ormone tiroideo)

  • carenze vitaminiche o di ferro;

La perdita dei capelli causata dai motivi elencati è di solito reversibile e viene identificata ed affrontata in modo corretto.

Ma vediamo quali sono i sintomi dell’alopecia femminile: innanzitutto avviene un diradamento diffuso su tutta la testa (diversamente da quello che accade nella calvizie maschile) e l’attaccatura non si modifica anche se i capelli risultano più fini e sfibrati. Raramente l’alopecia femminile sfocia in una calvizie totale come negli uomini.

Esistono diversi metodi per limitare gli effetti causati dall’alopecia androgenetica femminile, che di solito è vista come un problema più importante per le donne rispetto agli uomini. È possibile ricorrere a cure ormonali, ma se la caduta è già ad uno stato avanzato, questa potrà solo bloccare un’ulteriore perdita ed i capelli caduti non saranno in grado di ricrescere. Tra i rimedi più utilizzati per coprire i segni della calvizie femminile c’è, per esempio, la tricopigmentazione (tecnica che attraverso l’iniezione di pigmenti colorati crea un effetto riempitivo nelle zone colpite da calvizie) che permette di avere una chioma omogenea alla vista senza ricorrere alla chirurgia.

Non è facile autodiagnosticarsi l’alopecia femminile: è necessario, appena ci si accorge di una perdita importante non giustificata, rivolgersi al proprio medico per cercare di capire quale sia la strada più adatta al tipo di problema riscontrato.

Attività fisica: l’importanza di praticare sport

Negli ultimi tempi sono sempre più allarmanti i dati che riguardano l’aumento delle percentuali di persone che soffrono di problemi legati all’alimentazione, come il sovrappeso e l’obesità. I ritmi stressanti di vita spesso portano la popolazione a trascorrere le giornate divisi tra casa, famiglia e lavoro, lasciando poco spazio al tempo libero, utile per poter praticare una sana attività sportiva. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità dai 5 anni di vita in poi la pratica di una moderata attività sportiva è importante al fine di sviluppare un corretto stile di vita.

Bambini e adolescenti

Praticare uno sport a piacere con moderazione è utile per avere uno sviluppo armonico del corpo dei bambini e degli adolescenti, aiuta ad avere un buon apparato muscolo-scheletrico, cardiovascolare, endocrino e metabolico. Fare sport consente inoltre di bruciare una parte delle calorie assunte con il cibo e quindi aiuta a mantenere inalterato nel tempo il proprio peso ideale. Di seguito è illustrato come lo sport sia importante nella vita dei giovani.

Aiuta ad aumentare la propria capacità di relazionarsi con gli altri, combattere le proprie insicurezze e punti di debolezza, migliorare l’autostima e rende di conseguenza i rapporti con le persone più facili. I bambini ed i giovani che praticano sport con costanza imparano da subito l’importanza di rispettare le regole, il rispetto nei confronti degli istruttori e compagni di attività.

Aiuta a scaricare lo stress e il nervoso, diminuendo di conseguenza gli stati di ansia e di depressione, che possono colpire sia gli adulti sia i bambini.

E’ un modo per aiutare a instaurare relazioni con persone che sono al di fuori della famiglia e dell’ambiente scolastico. L’attività sportiva è un modo per imparare a gioire dei successi ottenuti ma anche affrontare le sconfitte con dignità e coraggio.

Negli ultimi anni i bambini e i giovani trascorrono sempre meno tempo all’aria aperta a giocare, passano spesso i pomeriggi davanti alla televisione o ai videogiochi. In passato invece i bambini non facevano altro che correre nei prati, giocare a nascondino, a pallone ecc. La sedentarietà e il seguire una scorretta alimentazione sono la causa principale dell’aumento delle persone che soffrono di obesità e sovrappeso. Bisogna perciò dichiarare guerra all’ozio e alla pigrizia e capire che praticare sport significa prendersi cura della propria salute fisica e mentale. E’ possibile inoltre trovare dei centri, come lo sporting club parco de medici, che organizzano attività diverse adatte a tutta la famiglia, in questo modo è possibile utilizzare il tempo in cui magari il proprio figlio segue la lezione di nuoto, seguendo delle lezioni di ginnastica.

I giochi da fare a una festa per bambini

Durante una festa di compleanno in cui siano presenti tanti bambini, intrattenerli per varie ore cercando di non annoiarli non è mai facile. Bisogna garantire divertimento, tanto divertimento; ma come è ovvio che sia, è impensabile organizzare giochi di gruppo per tutta la durata della festa, anche perché si affaticherebbero. Cosa fare allora? Una soluzione economica e di successo è quella di pensare ad attività creative e piccoli laboratori manuali: per organizzare queste attività, basta un tavolo sufficientemente grande per tutti i bambini, o in alternativa tanti piccoli tavolini e moltissima fantasia! Per realizzare un ricordo carino dell’evento non occorre spendere cifre esose in materiali, non ci crederete mai ma con carta e colori si possono costruire una miriade di cose! Un’idea molto divertente e sfiziosa è quella di addobbare un semplice scatolone in cartone ricco di caramelle e dolciumi, la classica pignatta per intenderci.

I bimbi non dovranno fare altro che disegnare ognuno sul proprio foglio ciò che preferiscono e attaccarlo allo scatolone, ricoprendolo completamente. In poco tempo, avranno creato un magnifico gioco! Altra idea potrebbe essere quella di creare i cestini porta-dolciumi in cui raccogliere poi i premi della pignatta: sarà sufficiente dar loro una sagoma del cesto che dovranno poi ritagliare, assemblare e colorare a proprio piacimento. Un laboratorio sempre molto amato dai più piccoli è la creazione di medaglie come premio per i giochi che faranno successivamente nel corso della festa: un cartoncino e un nastro colorato e il gioco è fatto. Tutti insieme, poi, possono realizzare alla coppa finale da dare al vincitore di tutte le sfide.

Per quanto riguarda veri e propri giochi di gruppo, con carta e colori se ne possono realizzare a volontà; un grande classico è il gioco di attaccare la coda all’asino. Un gruppo di bambini dovrà disegnare e colorare un asino, mentre un altro gruppo si occuperà di creare la coda. Una volta pronto tutto l’occorente, a turno e bendati, i piccoli artisti dovranno riuscire ad attaccare la coda al posto giusto! Se la fascia di età è leggermente più alta, potrebbe rivelarsi divertente anche una sfida a coppie di fila tre su un tabellone di grande dimensioni: invece di disegnare il cerchietto o la crocetta, li potranno prima creare a parte e poi attaccarli sulla casella, a turno. Un altro gioco fai da te da costruire con la collaborazione di tutti è il Twister: un grande cartellone bianco (o tanti piccoli) in cui creare cerchi di colori diversi su cui poggiare braccia e gambe.

Da non dimenticare: va creata anche la ruota su cui far corrispondere i vari colori a vari arti destri e sinistri. Chiaro è che più si è meglio è, in modo da velocizzare i tempi di creazione e ottenere un risultato gratificante per tutti quelli che hanno collaborato. Spesso si è in tanti in una festa e magari non ci si conosce tutti; una buona soluzione potrebbe essere far creare ad ogni invitato un cappello, una collana o una semplice targhetta con il proprio nome. I maschietti prediligono costruire cinture, berretti mentre le femminucce preferiscono collane, braccialetti, spille a forma di cuore. Libero spazio alla fantasia e sicuramente un ottimo modo per unire l’utile al dilettevole.

Gabriella Sperandio, Killer Designer, Agenzia di Comunicazione Teramo

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