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Come aumentare gli iscritti su youtube

Per aumentare iscritti sul proprio canale Youtube non basta pubblicare video accattivanti ma occorre seguire una serie di accorgimenti mirati che hanno lo scopo di “sollecitare” il proprio bacino d’utenza a far crescere i propri contenuti in maniera spontanea e naturale. Innanzitutto bisogna dare tempo al tempo per un motivo ben preciso: gli iscritti reali sono quelli con cui creiamo un processo di fidelizzazione e cioè quelli con cui sarà facile e automatico ricevere like, feedback positivi e condivisioni. In quest’ottica per aumentare iscritti su youtube bisogna assolutamente identificare il proprio target di riferimento per poter limare e contestualizzare la natura dei propri contenuti.

A quel punto, una volta intercettati i gusti e le aspettative di quello specifico bacino d’utenza, possiamo iniziare a far sentire la nostra “voce”. Ciò significa che possiamo condividere i nostri video, ma non sporadicamente ma con una certa frequenza, dato che il successo di un canale è determinato proprio dalla costanza di pubblicazione. In questo scenario pubblicare 2 o 3 video all’anno, non ha molto senso soprattutto se si vuole rendere il proprio canale un punto di riferimento per alcuni argomenti e tematiche di nicchia. Insomma se vogliamo costruire un pubblico dobbiamo “nutrirlo” costantemente, stimolando la loro voglia di interazione.

Perché senza pubblico fidelizzato non abbiamo molte possibilità di successo. A ciò si aggiunge una metodica ben precisa nella pubblicazione dei contenuti. Non lasciamo al caso l’ora e il giorno in cui andremo a condividere i nostri video, ma scegliamo sempre un orario preciso in modo che gli utenti conferiscano a quella pubblicazione tutta l’aspettativa necessaria che serve per dare autorevolezza a quel canale.

Nella pubblicazione dei video occorre poi seguire dei piccoli accorgimenti che si rivelano fondamentali per poter consentire una facile e immediata fruizione dei contenuti. In questo scenario il titolo che assegniamo al video da condividere come pure l’immagine di riferimento che sintetizza quello che vedranno nel materiale video, hanno un ruolo primario: è come un biglietto da visita!

Di conseguenza è necessario trovare un titolo accattivante e suggestivo che possa spingere l’utente a cliccare sul video. Allo stesso modo ciò è evidente anche nella scelta dell’immagine capace riassumere i contenuti trattati. A ciò si aggiunge la capacità ma anche una sostanziale inventiva nella scelta dei tag e della descrizione di supporto che deve essere la più sintetica possibile ma anche la più esaustiva. Per quanto poi riguarda i tag è necessario che siano perfettamente mirati al tema che trattiamo in modo da inglobare tra i nostri seguaci tutti coloro che condividono gli stessi interessi.

Infine riteniamo che uno dei segreti del successo su Youtube indipendentemente dagli accorgimenti strategici è quello di realizzare sempre dei video di buona qualità che sono in grado non solo di conquistare e sedurre il pubblico ma anche di entusiasmare al punto da condividerli sui propri social.

Il fenomeno gaming è sempre più attuale

Il gaming è un vero e proprio mondo fatto di una realtà virtuale sempre più sopraffina ed altamente tecnologica.

Il settore dei videogiochi ha da sempre dimostrato un grande potenziale per quanto riguarda l’aspetto economico, e non ha mai deluso le aspettative.

Il guadagno che gira attorno al mondo gaming è davvero enorme e, la ricerca all’ultimo componente od accessorio per rendere ancora migliore la propria postazione da gaming, non ha mai una fine.

Esatto, si parla di vere e proprie postazioni da gaming costituite da pc super performanti, tastiere da gaming, mouse da gaming ed addirittura sedie appositamente studiate per rendere il gioco virtuale ancora più sorprendente.

Puoi ben capire di come il fenomeno gaming sia davvero un mondo tutto da scoprire.

Gaming: la sua diffusione

Il mondo dei videogiochi non dorme mai, c’è sempre un nuovo gioco, un nuovo aggiornamento od un nuovo livello.

Basti pensare a quanto si è parlato della Playstation 4 prima del suo debutto, ed a quanto già si parli di un futuro arrivo della Playstation 5.

Insomma non è facile seguire questa grande velocità, e non è nemmeno facile stare dietro agli enormi dati che il fenomeno gaming porta.

Il fenomeno gaming ed i suoi dati

A volte le parole non bastano, ma servono i fatti.

Ed è proprio per questo che abbiamo pensato fosse giusti darti qualche prova tangibile, con dati alla mano, di che grande potenza economica sia il mondo gaming.

Devi sapere ad esempio che nel corso dell’anno 2017 il gaming ha portato ad un introito di ben oltre i 91 miliardi di dollari.

Una cifra davvero enorme, e di cui forse non ne credevi la possibilità.

Eppure sono dati totalmente reali, e tra l’altro in continua crescita.

I diversi utenti non si spaventano più davanti a costi troppo alti delle diverse console o videogiochi.

Ormai sono consapevoli che la qualità si paga, e per questo sono disposti a tutto, anche a risparmiare per mesi.

La crescita del fenomeno gaming

Se il grande guadagno portato dal mondo gaming ormai non ha più dubbi, bisogna dire che anche la continua crescita a livello qualitativo non dà di certo incertezze.

Ogni console, ogni videogioco ha prestazioni e caratteristiche sempre più avanzate.

Ormai la tecnologia ha portato ad una visuale, ed ad un percezione, del mondo virtuale davvero unica ed autentica.

Immagini sempre più dettagliate e perfette, effetti sonori che ti trasportano in un mondo parallelo, funzioni accessorie che ti danno quasi la sensazione di essere davvero dentro allo schermo.

Insomma, il successo di sicuro non viene per caso ed il grande lavoro che c’è dietro ad ogni singola miglioria viene premiato alla grande.

Il fenomeno gaming in Italia

Fino ad ora abbiamo analizzato il tutto in maniera globale, ma nel nostro territorio italiano com’è la situazione del fenomeno gaming?

Ovviamente anche qui non vi è incertezza alcuna sulla sua grande diffusione.

Ben 910.455 console fisse vendute, e 242.648 invece quelle portatili.

Numeri davvero incredibili che, insieme agli altri componenti del settore, hanno portato ad un introito di 600 milioni di euro.

Dati che ancora confermano la grande potenza del settore videogiochi. Insomma, il gaming, è davvero molto apprezzato e di sicuro ha in serbo per noi ancora moltissime sorprese.

Pc da gaming o console?

Il mondo dei videogiochi è sicuramente uno di quelli che non tramonterà mai. Moltissime sono le persone appassionate che spendono anche parecchi quattrini per crearsi la loro postazione da gaming perfetta.

Questo settore però è in continua evoluzione e non c’è annata in cui non esca un nuovo tipo di console, di accessorio o di videogioco.

C’è anche una grande questione che da anni si dibatte in questo mondo: è meglio una console od un pc da gaming?

Di sicuro le cose da esaminare in merito sono davvero molte, ed ora entreremo nel vivo dell’argomento insieme.

Pc da gaming o console?

Non c’è ombra di dubbio che il mondo dei videogiochi si divida in due grandi gruppi:

  • chi utilizza la console
  • chi utilizza il pc

Ovvio che entrambi i gruppi abbiamo i loro pro ed i loro contro. Ma per una tipologia i vantaggi superano di gran lunga gli svantaggi.

Senza perderci in troppe parole inutili andiamo subito al sodo: stiamo parlando del pc, che in questa “lotta” vince inesorabilmente il confronto.

 

Pc da gaming: perché è più vantaggioso

Il pc da gaming ha enormi vantaggi rispetto ad una console ed ora andremo ad illustrateli uno ad uno.

Partiamo prima dicendoti che il pc, in realtà, era ai vertici già molti anni fa. quando il mondo dei videogiochi era solo all’inizio.

La sua diffusione poi ebbe un arresto con l’arrivo delle console più famose, come ad esempio la Playstation, la Xbox o la Wii.

Negli ultimi tempi invece si è visto un grande ritorno del pc da gaming, ed i motivi sono più lampanti.

Un personal computer ti permette di avere una qualità di grafica davvero superiore.

Per quanto anche le televisioni e le console abbiamo fatto un grande passo in avanti, bisogna dire che un pc appositamente progettato e calibrato per il videogioco diventa di una perfezione e qualità disarmante.

Non solo questo però il motivo perché, anche per quanto riguarda l’aspetto dell’evoluzione e degli aggiornamenti, il pc non ha eguali.

Basti pensare a quanto tempo passa tra una versione di una consola all’altra, o per qualche eventuale modifica. I tempi, per quanto riguarda invece i pc, sono decisamente più brevi.

Pc da gaming: un notevole risparmio

L’aspetto economico ha la sua importanza, e proprio per questo abbiamo pensato fosse giusto approfondire questo parametro con un paragrafo apposito. Un pc da gaming ha sicuramente un costo iniziale.

Se poi si desidera costruirsi una vera e propria postazione da gaming con mouse, tastiera, sedia e altri componenti per il gaming ecco che il costo sale ancora di più.

Nonostante il costo iniziale però, il pc, resta sempre più vantaggioso. Una console infatti ha un costo medio che da dai 200 ai 400 euro.

Se si desidera poi la versatilità del gioco online ecco che vi è anche la necessità di un abbonamento annuale.

Per non parlare poi dei giochi che hanno un costo medio che si aggira sui 60 euro.

I pc invece hanno una connessione al gioco online molto più semplice ed economica, inoltre anche i giochi hanno un costo decisamente inferiore.

In conclusione il pc da gaming è sicuramente la scelta migliore, sia a livello qualitativo che a livello economico.

Come installare WhatsApp e configurare l’App

Se hai acquistato un nuovo smartphone e cerchi le istruzioni per installare e configurare velocemente WhatsApp, sei nel posto giusto. Se possiedi uno smartphone Android, puoi installare WhatsApp dal Play Store. Utilizza la ricerca per raggiungere la scheda dell’applicazione, clicca sull’icona e avvia il download. Terminata l’operazione, l’installazione dell’applicazione procederà in autonomia.

Se non trovi l’icona del Google Play Store sul tuo dispositivo, dovrai procedere con l’installazione manuale. Vai sul sito web ufficiale whatsapp.com/android e scarica l’app cliccando sul pulsante apposito. Terminato il download, apri il pacchetto WhatsApp.apk per effettuare l’installazione dell’applicazione.

Se invece possiedi un iPhone puoi scaricare WhatsApp dall’App Store. Cerca l’applicazione e nei

risultati premi il pulsante Ottieni/Installa per far partire l’installazione. Come in precedenza, l’installazione avviene in maniera automatica, ma potrebbe essere richiesto di digitare la password dell’ID Apple per poter confermare l’operazione.

Che tu possieda un’Android o un iPhone alla prima apertura dell’applicazione dovrai verificare il numero di telefono seguendo le indicazioni. Permetti a WhatsApp di accedere alla rubrica del tuo telefono, così che possa mostrare la lista degli amici.

Conclusa la procedura di autenticazione, dovrai impostare il nome, la foto da usare su WhatsApp ed eventualmente lo stato: in questo articolo di Reposton.it trovi tanti spunti utili per personalizzare il tuo stato di WhatsApp. Terminata la configurazione, potrai cominciare a chattare con i tuoi amici.

Problemi in fase di installazione? Prova a disinstallare e reinstallare l’applicazione. Vai alle Impostazioni del dispositivo, Applicazioni, WhatsApp e infine Disinstalla. Riscarica l’App dal sito ufficiale e se esiste un backup della tua cronologia chat e desideri ripristinarlo, scegli Ripristina.

WhatsApp può essere installato anche su PC, Windows o macOS. In questo caso l’applicazione di messaggistica sarà un supporto all’applicazione per Android, iOS o Windows Mobile. Per utilizzarla, dunque, il tuo smartphone deve essere connesso alla rete e avere una versione attiva di WhatsApp. Installarlo su PC o Mac è piuttosto semplice: ti basta scaricare il client da questa pagina web e seguire i vari passaggi. Se non vuoi installare la versione desktop di WhatsApp è disponibile anche la versione Web, accessibile da qualsiasi tipo di browser.

Streaming multimediale, in Italia è boom di richieste per film e musica

Netflix ha segnato la rotta: l’Italia ormai sembra un mercato maturo per i fornitori di contenuti in streaming di contenuti multimediali, da film a serie tv a musica online. Ma le abitudini degli utenti non cambiano troppo, il preferito resta sempre il computer.

Eppur si muove. Potremmo sintetizzare in qualche modo, parafrasando la storica frase di Galileo Galilei, lo stato della diffusione dei servizi streaming in Italia, analizzato da una recente ricerca dell’Istituto Nextplora, che ha appunto approfondito i comportamenti, le abitudini e le preferenze degli internauti del nostro Paese.

Cinema e musica, passioni in crescita. Il primo dato che risalta agli occhi è quello relativo al crescente interesse per i contenuti disponibili sui siti di streaming a pagamento, a cominciare da quelli offerti da uno dei colossi del settore, l’americano Netflix, che conquista il 48 per cento delle preferenze dei nostri connazionali, superando i diretti concorrenti di Mediaset Infinity (che si ferma al 40 per cento) e Now Tv di Sky (37 per cento, anche se proprio negli ultimi mesi ha rinnovato completamente i servizi). Sul fronte dello streaming musicale, invece, la partita è dominata da Spotify con il 55 per cento delle scelte, mentre al secondo posto dei servizi più usati c’è Google Play Music e terzo troviamo iTunes Radio.

Netflix, un anno di luci e ombre. È proprio l’ingresso in scena di Netflix in Italia sembra aver mosso un po’ le acque, incentivando anche i “top player” della Pay Tv a posizionarsi sul mercato del web, sfruttando le potenzialità di questo settore e mettendo a punto pacchetti specifici per le richieste della platea. In generale, gli italiani maggiorenni che nell’ultimo anno ha rivolto la propria attenzione allo streaming online sono il 15 per cento della popolazione, dato comunque ancora basso rispetto ai numeri di questo mercato all’estero (Netflix nel mondo conta oltre 80 milioni di abbonamenti, mentre da noi non supera le 500 mila sottoscrizioni).

Focus sullo streaming in Italia. Analizzando le scelte di questi internauti, la stragrande maggioranza di chi ha effettuato un accesso a siti di streaming, gratuiti o a pagamento nell’ultimo anno (il 61 per cento) dichiara di aver visto principalmente serie tv e film, e altrettanto alta è la quota di chi ha ascoltato musica. Nell’ambito del segmento video, in particolare, sono le trasmissioni in differita che conquistano i maggiori utenti (85 per cento delle preferenze), mentre le dirette raccolgono solo il 47 per cento dei consensi. Oltre ai servizi a pagamento, gli italiani utilizzano soprattutto Youtube (che attira quasi il 60 per cento dei naviganti nostrani) e il portale istituzionale della Rai; non manca, poi, una quota di utenti (quasi l’80 per cento) che confessa di aver utilizzato siti pirata per guardare film o serie TV.

La convenienza dello streaming. Ancor più interessante è l’approfondimento sulle ragioni alla base del ricorso ai servizi di streaming online: il più citato e apprezzato motivo è infatti la convenienza, anche economica, di queste piattaforme, seguita a stretto giro dalla possibilità di accedere ovunque e in qualsiasi momento della giornata ai contenuti di proprio interesse, e poi dalla comodità del servizio. Nonostante la diffusione di smartphone, tablet e smart Tv, però, è ancora il computer a rappresentare il mezzo principale per vedere video online, scelto dall’82 per cento dei fruitori.

Tra limiti e nuove opportunità. Tra i freni alla completa diffusione nello Stivale dei sistemi di streaming c’è dunque una sorta di “resistenza” da parte dell’utenza, ma giocano un ruolo importante anche i ritardi nella penetrazione della banda ultra larga, ancora ridotta rispetto a quanto accade negli altri principali Paesi europei, e gli ancora elevati prezzi dell’adsl. Eppure, non mancano in Italia esempi di successo nella realizzazione di impianti e infrastrutture per internet, come Eolo, azienda che si è conquistata una posizione di leadership su base nazionale grazie a serietà e affidabilità, e che presenta delle vantaggiose offerte internet per la casa che possono rappresentare una valida soluzione ai problemi prima citati.

Come guadagnare con i video di YouTube in due mosse

YouTube è il canale digitale per la distribuzione e fruizione video più grande al mondo. Per dare un’idea della mole di contenuti presenti all’interno della piattaforma, basta ricordare che, ad oggi, oltre un miliardo di utenti sono iscritti al social e che esso è il terzo sito con più visite al mondo dopo Google e Facebook.

YouTube è un canale per l’intrattenimento ma, d’altra parte, anche una fonte di guadagno: ogni anno, il numero di canali in grado di raggiungere incassi a 5 zeri aumenta del 50%. Ciò non significa certo che operare su YouTube permetta automaticamente di diventare ricchi. In realtà, intascare cifre cospicue tramite il proprio canale è piuttosto complicato e sono in pochi a riuscirci. La procedura per attivare campagne pay per clic e iniziare a guadagnare, però, non è affatto complicata. In tutto, si tratta di appena due passaggi:

1. Aprire un canale YouTube » Read more

Quale tablet comprare a 200 euro

Nella guida odierna cercheremo di farvi una mano per capire quali sono i migliori tablet a 200 euro. In tanti fino add oggi si pongono la seguente domanda: quale tablet comprare a 200 euro.

Entrando nello specifico, ormai ad oggi il mercato delle tavolette digitali è saturo, dunque la scelta non è delle più semplici. La nostra selezione è ricaduta su quei tablet che, pur costando non come prodotti top di gamma, sono abbastanza affidabili perchè dotati di una componentistica di tutto rispetto.

Tra le altre cose, prima di iniziare, evidenziamo che le tavolette digitali che ora elencheremo non saranno messe in ordine di potenza, ma puramente casuale.

LG G Pad 7

Ci troviamo davanti ad un prodotto che nonostante venga offerto ad un costo basso, garantisce delle prestazioni di alto livello. La scheda tecnica prevede:

Pannello IPS HD (1280 x 800 pixel) offre una buona resa cromatica ed una luminosità, non automatica, molto alta. Anche il resto dell’hardware è di buon livello. Il System on a chip è il “classico” Qualcomm Snapdragon 400, con Cpu quad core @1.2 Ghz e GPU Adreno 305. La ram è da 1GB e la rom è da 8GB espandibili via MicroSD. Entrambe sono più che sufficienti nell’uso quotidiano. Oltre al Wi-Fi a/b/g/n, al Bluetooth 4.0 ed al GPS, è presente la porta infrarossi per controllare i dispositivi casalinghi. Mancano NFC e modulo 3G/4G. Anche l’autonomia non vi deluderà, assestandosi, grazie alla batteria da 4000 mAh, al top della categoria. L’audio è nella media, qualcosina di più la si poteva fare.

Il sistema operativo è basato su Android 4.4 KitKat ed ha subito una forte personalizzazione di LG. La fotocamera anteriore, senza led flash, è assolutamente insufficiente. I 3.15MP, a fuoco fisso, non garantiscono quasi mai risultati sufficienti, offrendo molto rumore video e scarsa ricchezza di dettagli. La fotocamera anteriore è invece sufficiente per delle chiamate video, posizionandosi, grazie agli 1.3MP, in una fascia di qualità media.

Senz’altro un tablet consigliato.

Mediacom Smart Pad 10.1 S2

Davvero ottimo questo Smart Pad 10.1 S2 della casa produttrice Mediacom, le specifiche tecniche sono:

Display da 10.1″, ha il lato posteriore in metallo, il che dà una piacevole sensazione di solidità. Lo schermo ha una risoluzione di 1280×800 pixel, processore dual core Cortex A9 da 1.5GHz, 1GB di RAM e 16GB di memoria interna. Molto debole invece il comparto fotografico: la fotocamera posteriore è da 2MP e quella anteriore da 0.3MP. Manca inoltre il supporto alle reti 3G e persino il GPS.

Il sistema operativo è Android Jelly Bean 4.1 Buona l’autonomia, che garantisce circa 2 giorni di utilizzo con il WiFi sempre attivo ed un uso intenso del tablet. Il peso di 293 grammi è ben distribuito, ma purtroppo lo spessore (10.1 mm) e le cornici sono molto generosi.

Samsung Galaxy Tab 4 7″ » Read more

Configurare correttamente apn su iphone

Hai comprato un nuovo iPhone e non capisci il perché non ti si collega ad Internet? La risposta è molto semplice, devi configurare correttamente l’APN iPhone. Solitamente i parametri di connessione 3G, 4G o LTE, vengono configurati automaticamente, una volta che l’abbonamento con la vostra compagnia telefonica è attivo. A volte succede che questa configurazione dei parametri non avvenga, e l’unico modo per poter utilizzare la connessione dati, è quello di impostare l’Access Point Name (APN). In questa guida vi farò vedere come configurare correttamente APN su iPhone per le compagnie telefoniche, Wind, Tim, Vodafone e Tre.

In caso il tuo problema dovesse persistere, ti consiglio di rivolgerti all’operatore della tua compagnia telefonica, in quanto probabilmente si tratta di un problema che da solo non puoi risolvere, come un guasto temporaneo sulla tua linea telefonica o qualche incongruenza sul tuo piano dati.

Ma prima di tutto vediamo se il problema si può risolvere in casa.

Prendi il tuo iPhone, e dal menu principale, recati su impostazioni (Ovvero l’icona a forma di ingranaggio). Una volta aperto, pigia sulla scheda Cellulare. Ti appariranno diverse opzioni, tra cui: Dati cellulare, Voce e dati, Roming Dati, e al di sotto, Rete dati Cellulari. Assicurati che la spunta su Dati cellulari sia accesa (di colore verde), mentre quella di Roming dati sia spenta. Una volta eseguiti questi controlli, apri il menu di Rete dati cellulari. Potrai notare che ci sono diverse impostazioni come, dati cellulare, configurazione LTE/4G, MMS e Hotspot Personale. In ognuna di queste ci sono delle voci ricorrenti, più precisamente, APN, nome utente e Password, quella che ci interessa maggiormente, per poter far funzionare correttamente i nostri dati cellulari, è L’Access Point Name (APN).

Per ogni compagnia telefonica, questo campo va modificato in modo differente, cliccate nell’apposito spazio e digitate il codice (che trovate dopo i due punti) in base alla vostra compagnia telefonica.

Access Point Name (APN) per Vodafone: In questo caso, potreste incontrare delle complicazioni, in quanto gli APN di Vodafone, sono tre, nella maggior parte dei casi si tratta di web.omnitel.it. In caso non dovesse funzionare, provate ad inserire questi due, finché non funzionerà correttamente; mobile.vodafone.it o iphone.vodafone.it

Access Point Name (APN) per Tim: ibox.tim.it

Access Point Name (APN) per Tre: tre.it

Access Point Name (APN) per Wind: internet.wind

Inserite questo codice in tutte le voci APN, ovvero per Dati cellulare, MMS, Configurazione LTE o 4G e Hotspot personale.

Per quanto riguarda le voci di Nome utente e Password, servono esclusivamente per un altro tipo di configurazione, che al momento a voi non interessa.

Una volta compilati tutti gli spazi cliccate sulla voce Cellullari in alto a sinistra, dopodiché su impostazioni (sempre in alto a sinistra) e infine cliccate il tasto Home. Per completare la procedura, spegnete il vostro iPhone, attendete qualche minuto, e poi riaccendetelo. Se sarà comparsa la voce LTE, 3G o 4G vicino al nome della vostra compagnia telefonica, in alto a sinistra, vorrà dire che la procedura è andata a buon fine e sarete riusciti a configurare correttamente APN per iPhone.

Come inserire immagini in PDF

Hai già esportato il file che avevi scritto in PDF, ma hai dimenticato di aggiungere le immagini che avevi appositamente salvato sul tuo PC per corredarvi il tuo testo, ma non sai proprio cosa fare. Benissimo, ci pensiamo noi a darti una mano.

Come dici? Non credi che una cosa del genere sia possibile perché i file in PDF sono immodificabili? Beh, siamo lieti di dirti che ti sbagli, e di grosso pure. Infatti non solo noi oggi ti spiegheremo come inserire immagini in PDF, ma ti sveleremo anche il fatto che per farlo non c’è bisogno di scaricare alcun programma, ma di usarne alcuni semplici ed intuitivi che trovi online.

(Ti ricordo che puoi modificare i PDF con Word quindi senza l’ausilio di nessun programma.)

Ebbene sì, esistono davvero dei programmi su internet che aiutano a sapere come aggiungere immagini in PDF e non solo. Funzionano benissimo con qualunque browser tu utilizzi e non richiedono l’installazione di alcun plugin particolare. Allora, che ne dici di vedere insieme a noi quali sono e come funzionano? » Read more

iPhone 7: le cuffie con connettore lightning

iPhone 6S è stato presentato ormai da qualche mese, ma ovviamente già si pensa al prossimo modello di smartphone che già sta producendo la società di Cupertino. Riguardo il nuovo modello non si sa nulla di concreto, solo indiscrezioni varie che arrivano dal web e da fonti che non possiamo considerare attendibili al 100%.

Il futuro di iPhone 7, dunque, è ricco di rumors e speculazioni, le indiscrezioni non si fermano nemmeno durante le vacanze anche se la verità la scopriremo solamente durante il prossimo settembre, quando sarà presentato il nuovo modello. Da alcune settimane si discute delle cuffie e del jack che secondo alcune foto apparse online non sarà inserito nel nuovo smartphone di casa Apple.

Lo scopo di Apple è ridurre sempre di più lo spessore dello smartphone e per farlo è necessario eliminare alcune cose e sostituirle con altre. Infatti, secondo alcuni rumors di oggi, pare che iPhone 7 non avrà il jack delle cuffie, ma queste ultime saranno compatibili con il connettore lightning che serve anche per caricare lo smartphone. » Read more

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