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	<title>Ambiente e Natura Archivi - OnlineUps</title>
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		<title>Lo smaltimento dei rifiuti sanitari</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 16:28:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si pensa alla capitale uno dei maggiori problemi che ci viene in mente è quello dello smaltimento rifiuti Roma e tra questi riscuotono molta importanza, poichè vanno trattati in maniera particolare, i rifiuti sanitari dei tantissimi studi medici e ospedali romani. Come smaltire i rifuti sanitari Questi particolari rifiuti vanno smaltiti in maniera particolare, ... <a title="Lo smaltimento dei rifiuti sanitari" class="read-more" href="https://onlineups.it/382-lo-smaltimento-dei-rifiuti-sanitari.html" aria-label="Per saperne di più su Lo smaltimento dei rifiuti sanitari">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si pensa alla capitale uno dei maggiori problemi che ci viene in mente è quello dello <a href="http://www.nieco.it/" target="_blank" rel="nofollow">smaltimento rifiuti Roma</a> e tra questi riscuotono molta importanza, poichè vanno trattati in maniera particolare, i rifiuti sanitari dei tantissimi studi medici e ospedali romani.</p>
<h2 class="western">Come smaltire i rifuti sanitari</h2>
<p>Questi particolari rifiuti vanno smaltiti in maniera particolare, poichè alcuni tra questi hanno una discreta pericolosità mentre altri possono anche essere riciclati.</p>
<p>Quando ci si trova di fronte a dei rifiuti sanitari bisogna fare una distinzione, infatti questi sono divisi in dverse categorie:</p>
<ul>
<li>Non pericolosi</li>
<li>Assimilati a quelli urbani</li>
<li>A rischio infettivo</li>
<li>Speciali che richiedono un particolare tipo di smaltimento</li>
</ul>
<h3 class="western">Rifiuti sanitari non pericolosi</h3>
<p>Questi rifiuti sono quelli che comprendono materiali metallici e di vetro, contententi le medicine, mentre non comprendono le siringhe con gli aghi; inoltre comprendono anche le sacche con il plasma e la conservazione del sangue e anche i farmaci scaduti.<span id="more-382"></span></p>
<h3 class="western">Rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani</h3>
<p>Questo tipo di rifiuti non sono definiti pericolosi ed hanno quindi lo stessa tipologia di smaltimento dei rifiuti urbani.</p>
<p>Rientrano in questa categoria:</p>
<ul>
<li>I pasti consumati all’ interno degli ospedali compresi gli scarti della cucina,</li>
<li>La carta, il vetro la plastica che viene usata all’ interno della struttura sanitaria</li>
<li>La spazzatura, tutte le lenzuola e i cuscini con utilizzo monouso</li>
<li>Gessi ortopedici e bende usate per la cura del paziente</li>
</ul>
<h3 class="western">Rifiuti a rischio infettivo</h3>
<p>La tipologia di rifiuti a rischio infettivo vanno trattati e smaltiti con molta cura per evitare delle problematiche in caso di contatto.</p>
<p>I rifiuti a rischio infettivo sono segnalati nel catalogo europeo con la sigla 180103 e 180202 e comprendono:</p>
<ul>
<li>Quelli che provengono da ambienti isolati dove sono presenti pazienti con patologie infettive che possono essere trasmesse a terzi, come dichiarato dal XI decreto legislativo del 19 settembre del 1994.</li>
<li>Rifiuti che sono stati contaminati dal contatto con sangue e altri liquidi e inoltre feci e urine di pazienti che presentano malattie infettive.</li>
<li>Varie tipologie di liquido come: liquido seminale, secrezioni vaginali, liquido cerebro-spinale liquido pleurico, liquido peritonale e liquido amniotico.</li>
</ul>
<p>Questi rifiuti sono soggetti ad una rigida sterlizzazione, che consiste nell’ abbattimento della carica microbiotica.</p>
<p>Come dichiarato dalla norma UNI 1034/94, questa deve avvenire in degli specifici impianti che devono essere autorizzati attraverso la norma degli articoli 208 e 209 rilasciata dal decreto legislativo del 3 aprile 2006.</p>
<p>Queste strutture possono essere attivate anche all’ interno delle stessa struttura sanitaria attraverso una comunicazione alla provincia d’ appartenza.</p>
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		<title>Versamenti e costi della procedura abitativa semplificata</title>
		<link>https://onlineups.it/93-versamenti-e-costi-della-procedura-abitativa-semplificata.html</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2015 11:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La PAS prevede il versamento dei diritti di segreteria che variano da un minimo di 51,65 a un massimo di 516,46 euro, che si aggiornano ogni due anni a seconda del 75% dell’ISTAT . La procedura abitativa e il fotovoltaico La procedura abitativa semplificata viene spesso utilizzata per dare il via ai lavori di installazione ... <a title="Versamenti e costi della procedura abitativa semplificata" class="read-more" href="https://onlineups.it/93-versamenti-e-costi-della-procedura-abitativa-semplificata.html" aria-label="Per saperne di più su Versamenti e costi della procedura abitativa semplificata">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La PAS prevede il versamento dei diritti di segreteria che variano da un minimo di 51,65 a un massimo di 516,46 euro, che si aggiornano ogni due anni a seconda del 75% dell’ISTAT .</p>
<h3 class="western">La procedura abitativa e il fotovoltaico</h3>
<p>La procedura abitativa semplificata viene spesso utilizzata per dare il via ai lavori di installazione di pannelli fotovoltaici di potenza superiore a 20 Kwh ma inferiori a 1 MW. Grazie a questo tipo di energia sarà possibile sostenere le spese energetiche legate all&#8217;impianto elettrico e a quello di videosorveglianza, come previsto per gli <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="http://www.esiaimpianti.it/" target="_blank" rel="nofollow"><b>impianti allarme Roma</b></a></u></span></span>. È possibile rivolgersi al proprio Comune per ricevere l&#8217;adeguata documentazione. Si ricorda in ogni caso che l&#8217;installazione dei pannelli nel condominio dev&#8217;essere sottoposta al vaglio dell&#8217;assemblea.<span id="more-93"></span></p>
<h3><b>Dopo la riforma?</b></h3>
<p>Grazie alla recente riforma, l&#8217;assemblea condominiale si trova a rivestire un ruolo fondamentale per quello che riguarda le strutture e spazi comuni (come il tetto, ad esempio). Pertanto generalmente una voto di maggioranza è necessario per poter procedere con i lavori.</p>
<p>Ma ogni condominio può aver varato il proprio regolamento, per cui si consiglia di consultare l&#8217;amministratore per maggiori informazioni, soprattutto perché, in caso di utilizzo di spazi comuni diverso da quello concordato in sede di regolamento, l&#8217;assemblea può muoversi in senso giuridico contro il condomino causa della contravvenzione.</p>
<p>Si ricorda, in ogni caso, che sono disponibili diverse fonti di finanziamento per l&#8217;installazione del fotovoltaico. La prima è il Conto Energia, un programma europeo che stimola l&#8217;utilizzo di energie alternative; ma anche la Legge di Stabilità ha pensato ad agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni, intese anche in senso energetico, rendendo la scelta dei pannelli sempre più conveniente.</p>
<p align="RIGHT">Pietro Calafiore</p>
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		<title>Gli aerogeneratori eolici: conosciamo insieme le caratteristiche tecniche</title>
		<link>https://onlineups.it/91-gli-aerogeneratori-eolici-conosciamo-insieme-le-caratteristiche-tecniche.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2015 11:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La ricerca tecnologica nell’eolico, fin dagli anni ’70, si è concentrata sullo sfruttamento dell’energia eolica per mezzo di “giranti” che trasformassero il vento direttamente in energia elettrica. Le apparecchiature che combinano questi due aspetti sono chiamati aerogeneratori eolici. Come funzionano gli aerogeneratori? Le macchine eoliche sono divisibili in due gruppi, in base al tipo di ... <a title="Gli aerogeneratori eolici: conosciamo insieme le caratteristiche tecniche" class="read-more" href="https://onlineups.it/91-gli-aerogeneratori-eolici-conosciamo-insieme-le-caratteristiche-tecniche.html" aria-label="Per saperne di più su Gli aerogeneratori eolici: conosciamo insieme le caratteristiche tecniche">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca tecnologica nell’eolico, fin dagli anni ’70, si è concentrata sullo sfruttamento dell’energia eolica per mezzo di “giranti” che trasformassero il vento direttamente in energia elettrica. Le apparecchiature che combinano questi due aspetti sono chiamati aerogeneratori eolici.</p>
<h2><strong>Come funzionano gli aerogeneratori?</strong></h2>
<p><strong>Le macchine eoliche</strong> sono divisibili in due gruppi, in base al tipo di modulo base adoperato:</p>
<ul>
<li>Generatori eolici ad asse orizzontale, in cui il rotore va orientato parallelamente alla direzione di provenienza del vento;</li>
<li>Generatori eolici ad asse verticale, indipendenti dalla direzione di provenienza del vento.</li>
</ul>
<p>Un generatore sia ad asse verticale che orizzontale richiede una velocità minima del vento (cut in) di 3-5m/s ed eroga potenza ad una velocità di 12-14 m/s. L’aerogeneratore – a velocità superiori (20-25m/s, cut off) – attiva un sistema frenante per ragioni di sicurezza.</p>
<p>Il bloccaggio può avvenire con freni che bloccano il rotore o innescando il fenomeno di stallo (le pale sono “svergolate” in modo che a velocità elevate del vento, inizi uno stallo sulle pale a partire dalla punta propagandosi fino al centro; l’area attiva delle pale cala, riducendo così anche la potenza).<span id="more-91"></span></p>
<h3 class="ecxwestern">Tipologie di aerogeneratori eolici</h3>
<p>Esistono anche generatori a pale con passo variabile che seguono la velocità del vento (mantenendo costante la quantità di elettricità prodotta) e a doppia elica (per raddoppiare la potenza elettrica.</p>
<p>I giri al minuto di una aerogeneratore sono molto variabili, in base alla velocità del vento pertanto si utilizzano delle scatole di ingranaggi (detti planetari) che servono ad aumentare e rendere costante la velocità del rotore della dinamo.</p>
<p>I principali produttori mondiali di aerogeneratori sono americani, cinesi, danesi, tedeschi e spagnoli. Le aziende italiane sono per lo più leader nella componentistica.</p>
<h3><strong>Caratteristiche tecniche e potenze</strong></h3>
<p><strong>Generatore ad asse orizzontale</strong>: o HAWT (Horizontal Axis Wind Turbine) è formato da una torre in acciaio alta tra i 60 e i 100 m, sulla cui sommità è posta la gondola, una struttura che contiene il generatore azionato da un rotore a pale lunghe (20-60 m). la potenza generata varia tra pochi kW fino a 5-6 MW.</p>
<p>Il mulino a vento è un tipico esempio di HWAT. Il rotore o turbina può essere monopala (poco diffusi per la loro instabilità), bipala (due pale poste a 180°tra loro e in opposizione; le più diffuse per piccole installazioni), tripala (tre pale a 120°di distanza l’una dall’altra; le più affidabili, stabili e meno rumorose). Le pale sono realizzate in fibra di vetro o lega in alluminio e il profilo ricorda quello di un’ala d’aereo. La gondola o navicella è la cabina che contiene i vari componenti dell’aerogeneratore: moltiplicatore di giri; generatore elettrico; sistema di controllo.</p>
<p><strong>Generatori ad asse verticale</strong>: o VAWT (Vertical Axis Wind Turbine) è una macchina eolica che si caratterizza per la sua ridotta quantità di parti mobili e questo conferisce resistenza alla struttura in condizioni di forte vento e riesce a sfruttare qualsiasi direzione del vento senza dover essere riorientata. È un generatore versatile e adatto sia all’uso domestico che su grande scala (una turbina soddisfa il fabbisogno di 1000 abitazioni). Le prime turbine VAWT furono realizzate nel 1920, ma la minore efficienza rispetto ai modelli con asse orizzontale ne ha confinato l’impiego nei laboratori.</p>
<p>Le turbine per l’eolico off-shore sono molto più potenti e con una tecnologia diversa rispetto a quelle on-shore, alcune sfruttano anche l’idrogeno, altre sono galleggianti.</p>
<p>Gli aegogeneratori di ultima generazione hanno potenze medie di 1,5 MW, vale a dire che una sola macchina equivale a 60 aerogeneratori da 25kW.</p>
<h3 class="ecxwestern">Quanto produce un aerogeneratore eolico?</h3>
<p>Un aerogeneratore di 1300kW eroga la piena potenza elettrica per velocità del vento comprese tra 12 e 24m/s. Per calcolare la produzione teorica di energia dell’aerogeneratore bisogna rilevare la velocità media del vento nella zona in cui è installato o sarà installata la struttura. Per velocità medie di 4,5 m/s, l’aerogeneratore produrrà circa 1,2 GWh; per velocità medie di 9 m/s, l’aerogeneratore produrrà circa 5,3 GWh.</p>
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		<title>Smaltimento legno: come avviene</title>
		<link>https://onlineups.it/87-smaltimento-legno-come-avviene.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 17:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ogni materiale, anche il legno, se gettato via, può essere smaltito. Oggi andremo ad analizzare quali tipi di legno possono essere smaltiti e come. Specifichiamo come prima cosa che il legno, essendo un materiale organico, è in grado di riprodursi naturalmente e che non esiste solo un tipo di legno, bensì oltre 40.000 speci di ... <a title="Smaltimento legno: come avviene" class="read-more" href="https://onlineups.it/87-smaltimento-legno-come-avviene.html" aria-label="Per saperne di più su Smaltimento legno: come avviene">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Come ogni materiale, anche il legno, se gettato via, può essere smaltito. Oggi andremo ad analizzare quali tipi di legno possono essere smaltiti e come. Specifichiamo come prima cosa che il legno, essendo un materiale organico, è in grado di riprodursi naturalmente e che non esiste solo un tipo di legno, bensì oltre 40.000 speci di legno diverse; infatti ogni albero è fisicamente diverso da ogni altro albero sia in aspetto che in utilizzo. I tipi di legno infatti si differenziano per vari aspetto come l’odore, colore, massa volumetrica; anche meccanicamente parlando si differenziano in durezza, flessibiltà, elasticità ed altre caratteristiche.</p>
<h2 dir="ltr"><strong>Come avviene il riciclaggio del legno?</strong></h2>
<p dir="ltr">Il riciclaggio del legno viene effettuato da ditte che si occupano di <a href="http://www.novaecologica.it/" target="_blank" rel="nofollow">smaltimento rifiuti Roma</a> e principalmente serve a preservare l’ambiente attorno a noi. Infatti riciclare il legno significa trattare bene la materia prima, ossia gli alberi e ridurre l’effetto delle conseguenze di un abbandono di un rifiuto legnoso nell’ambiente.<span id="more-87"></span></p>
<p dir="ltr">Recuperare materia prima aiuta anche l’ambiente. Proprio così, infatti il legno che viene gettato nelle discariche, emette metano e rilascia anidride carbonica che sono due dei gas che causano l’effetto serra. L’anidride carbonica è contenuta nelle fibre del legno e, quando quest’ultimo non viene più utilizzato, viene rilasciata; mentre il metano viene emesso nel processo di decomposizione dei ceppi nel terreno.</p>
<p dir="ltr">Il rifiuto legnoso viene prelevato dalle piattaforme in cui viene gettato e viene portato negli impianti di riciclaggio. Ogni tipo di legno può essere riciclato e il materiale ottenuto è davvero buono. In questi impianti viene prima lavorato per ridurre il volume, poi viene lavato e pulito e successivamente viene frammentato in piccole scaglie chiamate chips. Viene poi raffinato rendendo le fibre di legno ulteriormente più piccole, viene poi essiccato e successivamente viene inviato a dei pulitori a secco.</p>
<p dir="ltr">Amalgamando delle resine al semilavorato che abbiamo ottenuto, formiamo il protopannello, che viene utilizzato nella creazione di mobili e rivestimenti esterni o interni. Gli scarti della lavorazione del legno vergine come segature o rimanenze varie da tagli, viene utilizzato per la creazione di pasta cellulosica, per la produzione edile di blocchi di legno-cemento e altre cose utili.</p>
<h3 dir="ltr"><strong>Alternative al riciclaggio</strong></h3>
<p dir="ltr">Quando un legno non può essere riciclato per vari motivi, viene inviato a degli impianti di termovalorizzazione e viene così incenerito producendo calore ed energia in quanto il legno per natura ha una buona resa in termini di potere calorico.</p>
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		<title>Come sistemare il giardino di casa?</title>
		<link>https://onlineups.it/28-come-sistemare-il-giardino-di-casa.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 18:05:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come sistemare un giardino di casa trascurato La visione di un giardino bello e curato è l&#8217;anteprima della propria abitazione e l&#8217;occhio del visitatore, cade subito su quel piccolo appezzamento di terreno e sull&#8217;armonico accostamento di vari elementi. Un giardino curato non nasce dall&#8217;oggi al domani ma occorre prendere in considerazione diversi fattori per renderlo ... <a title="Come sistemare il giardino di casa?" class="read-more" href="https://onlineups.it/28-come-sistemare-il-giardino-di-casa.html" aria-label="Per saperne di più su Come sistemare il giardino di casa?">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Come sistemare un giardino di casa trascurato</h3>
<p>La visione di un giardino bello e curato è l&#8217;anteprima della propria abitazione e l&#8217;occhio del visitatore, cade subito su quel piccolo appezzamento di terreno e sull&#8217;armonico accostamento di vari elementi. Un giardino curato non nasce dall&#8217;oggi al domani ma occorre prendere in considerazione diversi fattori per renderlo armonico e rilassante cominciando dalle recinzioni, i muri, le scale e le varie stradine di accesso. Innanzitutto è bene considerare le varie fasi della progettazione tenendo presente l&#8217;ambiente circostante, le tradizioni locali e i materiali tipici in uso anche nei giardini vicini senza per questo sminuire i gusti del proprietario. Una buona sistemazione dipende soprattutto dall&#8217;accurata progettazione poiché un giardino ben progettato necessita di cure minori rispetto ad un giardino improvvisato. Una volta che il giardino è stato strutturato secondo i propri gusti, occorre tenerlo pulito ed ordinato durante tutto l&#8217;anno anche se i migliori mesi per sistemare il proprio giardino sono quelli primaverili.</p>
<h3>Come sistemare un piccolo giardino in primavera</h3>
<p>Marzo è per antonomasia il miglior mese per sistemare il proprio giardino. Con l&#8217;entrata della primavera infatti, non solo nascono i primi germogli ma torna il desiderio di dedicarsi all&#8217;incantevole paradiso in nostro possesso. Innanzitutto occorre pulire in maniera ineccepibile il manto erboso per identificare eventuali zone dove effettuare nuovamente una risemina in modo da ottenere un&#8217;omogeneità sull&#8217;intera area. E&#8217; di basilare importanza provvedere ad una corretta concimazione che avviene con l&#8217;azoto che è un eccellente stimolante per la crescita della vegetazione. Solitamente la concimazione viene effettuata nel mese di Aprile tuttavia quando si nota la comparsa dei germogli, si può prendere in considerazione una concimazione anticipata distinguendo però le piante che sono ancora in fase di quiescenza.<span id="more-28"></span></p>
<p>Se si intende cominciare a sistemare il proprio giardino in questo mese, bisogna tener conto che il clima non si è ancora stabilizzato del tutto quindi è necessario provvedere all&#8217;irrigazione solamente dove occorre ovvero su quelle piante più esposte al sole tralasciando invece, la vegetazione posta in zone d&#8217;ombra dove il terriccio è sempre più umido. Se nel giardino sono presenti pianti perenni occorre dividerle eliminando le parti secche o deperite. Sempre in questo periodo che precede la stagione estiva, va terminato il taglio degli arbusti da frutta, vanno concimate le aiuole con il compost, vanno zappate eventuali aiuole di fragole rendendole piatte per poi coprirle successivamente con materiale di pacciamatura.</p>
<h3>Sistemare un giardino significa anche impreziosirlo con complementi d&#8217;arredo</h3>
<p>Di solito sistemare un giardino non significa soltanto prendersi cura della parte verde ma anche di dondoli, fontanelle, statue e altri complementi d&#8217;arredo già presenti aggiungendo eventualmente, altri elementi utili ad abbellire il paesaggio. Piccole vasche e piscine vanno svuotate e ripulite per poi passare un anti muschio apposito. Gli arredi da esterno che preventivamente erano stati smontati e conservati in fogli di cellophane, vanno riportati all&#8217;esterno e lucidati con vernicetta se sono composti da parti metalliche o con un protettivo impermeabile per legno. Occorre eliminare alcuni elementi rovinati per non dare un&#8217;aria dismessa al giardino ma non è necessario spendere chissà quale cifra per acquistare particolari elementi e con un pò di fantasia è possibile creare angoli suggestivi con qualche oggetto inutilizzato. Una vecchia bicicletta per esempio, può diventare un simpatico portafiori di una pianta ricadente e vecchi e colorati stivaletti possono essere l&#8217;alloggio di piccoli vasi di edera, narcisi, tromboni, giacinti e tulipani.</p>
<p>Per avere diversi preventivi per la cura del tuo giardino, rivolgiti a querzo: <a href="http://www.querzo.it/preventivo/giardiniere/" target="_blank" rel="nofollow">http://www.querzo.it/preventivo/giardiniere/</a></p>
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		<title>Insegnare ai più piccoli ad analizzare la fertilità del suolo</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 16:55:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente e Natura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni terreno è ricco di organismi fondamentali per i processi di decomposizione. Non a caso l&#8217;apporto di concimi naturali e concimi biologici ed ammendante compostato misto è finalizzato a migliorare la fertilità del terreno, mediante organismi decompositori e sostanza organica. Esaminare un campione di terreno di uno spessore compreso tra i 12 e i 18 ... <a title="Insegnare ai più piccoli ad analizzare la fertilità del suolo" class="read-more" href="https://onlineups.it/20-insegnare-ai-piu-piccoli-ad-analizzare-la-fertilita-del-suolo.html" aria-label="Per saperne di più su Insegnare ai più piccoli ad analizzare la fertilità del suolo">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni terreno è ricco di organismi fondamentali per i processi di decomposizione. Non a caso l&#8217;apporto di concimi naturali e concimi biologici ed ammendante compostato misto è finalizzato a migliorare la fertilità del terreno, mediante organismi decompositori e sostanza organica.</p>
<p>Esaminare un campione di terreno di uno spessore compreso tra i 12 e i 18 centimetri. Assicurarsi che il campione sia umido prima di raccoglierlo, perché l&#8217;acqua risulta essenziale per la vita degli organismi presenti nel terreno, in quanto l&#8217;acqua è la cartina tornasole per valutare la sostenibilità ambientale di uno spazio di vita. Primo fattore per valutare la fertilità del terreno resta l&#8217;analisi del rapporto umido organico.</p>
<h3><strong>Materiale occorrente per l&#8217;analisi del suolo:</strong></h3>
<p>sacchetto, campione di lettiera di bosco, imbuto di plastica di almeno 1 litro, setaccio con maglia larga 1 cm, cartoncino Bristol nero, nastro adesivo, barattolo trasparente, sue scodelle con diametro di almeno 30 cm, abatjour, porzione di formaggio fresco molle (proveniente da agricoltura biologica) cucchiaio, pellicola di plastica trasparente.</p>
<h3><strong>Obiettivo:</strong></h3>
<p>determinare la fertilità del terreno in base alla varietà di macro e microrganismi presenti. Un modo per insegnare la sostenibilità ambientale ai più piccoli</p>
<p>Collocare il setaccio sopra l&#8217;imbuto e quest&#8217;ultimo sopra un barattolo di vetro. Avvolgere il cartoncino nero intorno al barattolo fissandolo con del nastro adesivo, in modo da creare un ambiente buio.</p>
<p>Praticare una sorta di porta richiudibile nel cartoncino per controllare la discesa degli animaletti.  Bisogna fare attenzione  affinché il collo dell&#8217;imbuto non tocchi il fondo del barattolo.  Far passare il campione di terra nel setaccio e posizionare una lampadina sul treppiedi, in maniera tale che, una volta accesa, resti il più vicino possibile al campione di terreno.  Attendere qualche giorno. Il calore prodotto dalla lampadina porta gli organismi del terreno a spingersi più verso il fondo, alla ricerca di buio e umidità. Gli animaletti cadono in questo modo sul fondo del barattolo, dove sarà possibile osservarli e realizzare una prima analisi del suolo.</p>
<p>A questo punto dell&#8217;attività sarebbe opportuno riflettere sul ruolo che questi macrorganismi svolgono nel processo di decomposizione di sostanza organica. Inoltre, a parte i macrorganismi, il terreno è pieno di microrganismi, che non sono visibili a occhio nudo, ma dei quali è possibile osservarne invece la formazione in colonie, ottenendo ulteriori indicazioni circa la fertilità del suolo. L&#8217;attività successiva permetterà ai presenti di vederne alcune. Si distribuiscono due scodelle per gruppo di osservazione e si  aggiunge del terriccio in una sola scodella e due cucchiai di formaggio fresco molle, proveniente da agricoltura biologica, in entrambe le scodelle. E&#8217; importante utilizzare durante le attività sempre alimenti biologici e insegnare concretamente cosa vuol dire vivere sostenibile.</p>
<p>Successivamente si coprono le scodelle con della pellicola trasparente e le si conserva. Dopo due o tre giorni, si chiede ai partecipanti di osservarne il contenuto, avendo cura di non sollevare la pellicola di plastica. In condizioni favorevoli potranno prosperare intere colonie di microrganismi, visibili anche a occhio nudo.</p>
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