Category Archives: Ambiente e Natura

Lo smaltimento dei rifiuti sanitari

Quando si pensa alla capitale uno dei maggiori problemi che ci viene in mente è quello dello smaltimento rifiuti Roma e tra questi riscuotono molta importanza, poichè vanno trattati in maniera particolare, i rifiuti sanitari dei tantissimi studi medici e ospedali romani.

Come smaltire i rifuti sanitari

Questi particolari rifiuti vanno smaltiti in maniera particolare, poichè alcuni tra questi hanno una discreta pericolosità mentre altri possono anche essere riciclati.

Quando ci si trova di fronte a dei rifiuti sanitari bisogna fare una distinzione, infatti questi sono divisi in dverse categorie:

  • Non pericolosi
  • Assimilati a quelli urbani
  • A rischio infettivo
  • Speciali che richiedono un particolare tipo di smaltimento

Rifiuti sanitari non pericolosi

Questi rifiuti sono quelli che comprendono materiali metallici e di vetro, contententi le medicine, mentre non comprendono le siringhe con gli aghi; inoltre comprendono anche le sacche con il plasma e la conservazione del sangue e anche i farmaci scaduti. » Read more

Versamenti e costi della procedura abitativa semplificata

La PAS prevede il versamento dei diritti di segreteria che variano da un minimo di 51,65 a un massimo di 516,46 euro, che si aggiornano ogni due anni a seconda del 75% dell’ISTAT .

La procedura abitativa e il fotovoltaico

La procedura abitativa semplificata viene spesso utilizzata per dare il via ai lavori di installazione di pannelli fotovoltaici di potenza superiore a 20 Kwh ma inferiori a 1 MW. Grazie a questo tipo di energia sarà possibile sostenere le spese energetiche legate all’impianto elettrico e a quello di videosorveglianza, come previsto per gli impianti allarme Roma. È possibile rivolgersi al proprio Comune per ricevere l’adeguata documentazione. Si ricorda in ogni caso che l’installazione dei pannelli nel condominio dev’essere sottoposta al vaglio dell’assemblea. » Read more

Gli aerogeneratori eolici: conosciamo insieme le caratteristiche tecniche

La ricerca tecnologica nell’eolico, fin dagli anni ’70, si è concentrata sullo sfruttamento dell’energia eolica per mezzo di “giranti” che trasformassero il vento direttamente in energia elettrica. Le apparecchiature che combinano questi due aspetti sono chiamati aerogeneratori eolici.

Come funzionano gli aerogeneratori?

Le macchine eoliche sono divisibili in due gruppi, in base al tipo di modulo base adoperato:

  • Generatori eolici ad asse orizzontale, in cui il rotore va orientato parallelamente alla direzione di provenienza del vento;
  • Generatori eolici ad asse verticale, indipendenti dalla direzione di provenienza del vento.

Un generatore sia ad asse verticale che orizzontale richiede una velocità minima del vento (cut in) di 3-5m/s ed eroga potenza ad una velocità di 12-14 m/s. L’aerogeneratore – a velocità superiori (20-25m/s, cut off) – attiva un sistema frenante per ragioni di sicurezza.

Il bloccaggio può avvenire con freni che bloccano il rotore o innescando il fenomeno di stallo (le pale sono “svergolate” in modo che a velocità elevate del vento, inizi uno stallo sulle pale a partire dalla punta propagandosi fino al centro; l’area attiva delle pale cala, riducendo così anche la potenza). » Read more

Smaltimento legno: come avviene

Come ogni materiale, anche il legno, se gettato via, può essere smaltito. Oggi andremo ad analizzare quali tipi di legno possono essere smaltiti e come. Specifichiamo come prima cosa che il legno, essendo un materiale organico, è in grado di riprodursi naturalmente e che non esiste solo un tipo di legno, bensì oltre 40.000 speci di legno diverse; infatti ogni albero è fisicamente diverso da ogni altro albero sia in aspetto che in utilizzo. I tipi di legno infatti si differenziano per vari aspetto come l’odore, colore, massa volumetrica; anche meccanicamente parlando si differenziano in durezza, flessibiltà, elasticità ed altre caratteristiche.

Come avviene il riciclaggio del legno?

Il riciclaggio del legno viene effettuato da ditte che si occupano di smaltimento rifiuti Roma e principalmente serve a preservare l’ambiente attorno a noi. Infatti riciclare il legno significa trattare bene la materia prima, ossia gli alberi e ridurre l’effetto delle conseguenze di un abbandono di un rifiuto legnoso nell’ambiente. » Read more

Come sistemare il giardino di casa?

Come sistemare un giardino di casa trascurato

La visione di un giardino bello e curato è l’anteprima della propria abitazione e l’occhio del visitatore, cade subito su quel piccolo appezzamento di terreno e sull’armonico accostamento di vari elementi. Un giardino curato non nasce dall’oggi al domani ma occorre prendere in considerazione diversi fattori per renderlo armonico e rilassante cominciando dalle recinzioni, i muri, le scale e le varie stradine di accesso. Innanzitutto è bene considerare le varie fasi della progettazione tenendo presente l’ambiente circostante, le tradizioni locali e i materiali tipici in uso anche nei giardini vicini senza per questo sminuire i gusti del proprietario. Una buona sistemazione dipende soprattutto dall’accurata progettazione poiché un giardino ben progettato necessita di cure minori rispetto ad un giardino improvvisato. Una volta che il giardino è stato strutturato secondo i propri gusti, occorre tenerlo pulito ed ordinato durante tutto l’anno anche se i migliori mesi per sistemare il proprio giardino sono quelli primaverili.

Come sistemare un piccolo giardino in primavera

Marzo è per antonomasia il miglior mese per sistemare il proprio giardino. Con l’entrata della primavera infatti, non solo nascono i primi germogli ma torna il desiderio di dedicarsi all’incantevole paradiso in nostro possesso. Innanzitutto occorre pulire in maniera ineccepibile il manto erboso per identificare eventuali zone dove effettuare nuovamente una risemina in modo da ottenere un’omogeneità sull’intera area. E’ di basilare importanza provvedere ad una corretta concimazione che avviene con l’azoto che è un eccellente stimolante per la crescita della vegetazione. Solitamente la concimazione viene effettuata nel mese di Aprile tuttavia quando si nota la comparsa dei germogli, si può prendere in considerazione una concimazione anticipata distinguendo però le piante che sono ancora in fase di quiescenza. » Read more

Insegnare ai più piccoli ad analizzare la fertilità del suolo

Ogni terreno è ricco di organismi fondamentali per i processi di decomposizione. Non a caso l’apporto di concimi naturali e concimi biologici ed ammendante compostato misto è finalizzato a migliorare la fertilità del terreno, mediante organismi decompositori e sostanza organica.

Esaminare un campione di terreno di uno spessore compreso tra i 12 e i 18 centimetri. Assicurarsi che il campione sia umido prima di raccoglierlo, perché l’acqua risulta essenziale per la vita degli organismi presenti nel terreno, in quanto l’acqua è la cartina tornasole per valutare la sostenibilità ambientale di uno spazio di vita. Primo fattore per valutare la fertilità del terreno resta l’analisi del rapporto umido organico.

Materiale occorrente per l’analisi del suolo:

sacchetto, campione di lettiera di bosco, imbuto di plastica di almeno 1 litro, setaccio con maglia larga 1 cm, cartoncino Bristol nero, nastro adesivo, barattolo trasparente, sue scodelle con diametro di almeno 30 cm, abatjour, porzione di formaggio fresco molle (proveniente da agricoltura biologica) cucchiaio, pellicola di plastica trasparente.

Obiettivo:

determinare la fertilità del terreno in base alla varietà di macro e microrganismi presenti. Un modo per insegnare la sostenibilità ambientale ai più piccoli

Collocare il setaccio sopra l’imbuto e quest’ultimo sopra un barattolo di vetro. Avvolgere il cartoncino nero intorno al barattolo fissandolo con del nastro adesivo, in modo da creare un ambiente buio.

Praticare una sorta di porta richiudibile nel cartoncino per controllare la discesa degli animaletti.  Bisogna fare attenzione  affinché il collo dell’imbuto non tocchi il fondo del barattolo.  Far passare il campione di terra nel setaccio e posizionare una lampadina sul treppiedi, in maniera tale che, una volta accesa, resti il più vicino possibile al campione di terreno.  Attendere qualche giorno. Il calore prodotto dalla lampadina porta gli organismi del terreno a spingersi più verso il fondo, alla ricerca di buio e umidità. Gli animaletti cadono in questo modo sul fondo del barattolo, dove sarà possibile osservarli e realizzare una prima analisi del suolo.

A questo punto dell’attività sarebbe opportuno riflettere sul ruolo che questi macrorganismi svolgono nel processo di decomposizione di sostanza organica. Inoltre, a parte i macrorganismi, il terreno è pieno di microrganismi, che non sono visibili a occhio nudo, ma dei quali è possibile osservarne invece la formazione in colonie, ottenendo ulteriori indicazioni circa la fertilità del suolo. L’attività successiva permetterà ai presenti di vederne alcune. Si distribuiscono due scodelle per gruppo di osservazione e si  aggiunge del terriccio in una sola scodella e due cucchiai di formaggio fresco molle, proveniente da agricoltura biologica, in entrambe le scodelle. E’ importante utilizzare durante le attività sempre alimenti biologici e insegnare concretamente cosa vuol dire vivere sostenibile.

Successivamente si coprono le scodelle con della pellicola trasparente e le si conserva. Dopo due o tre giorni, si chiede ai partecipanti di osservarne il contenuto, avendo cura di non sollevare la pellicola di plastica. In condizioni favorevoli potranno prosperare intere colonie di microrganismi, visibili anche a occhio nudo.