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Cos’è il tempio crematorio di Torino

La cremazione è una scelta che compete ai familiari del defunto qualora in vita abbia espresso questa volontà oppure si sia iscritto a una So.Crem (società per le cremazioni) o scritto un testamento olografo in cui esprime la volontà alla cremazione. In ogni caso, la pratica crematoria è sempre più comune, sebbene i cimiteri, invece, abbiano ancora pochi spazi da dedicare all’area deputata come “Luogo del Ricordo”, come per esempio l’area adibita presso il cimitero di Prima Porta per chi opta per la cremazione a Roma. Un esempio, invece, esemplare è il Tempio Crematorio di Torino.

Il Tempio crematorio di Torino

All’interno del cimitero Monumentale di Torino, all’ingresso del Tempio Crematorio (in Corso Novara 147/b) è stato allestito un Luogo del Ricordo, si tratta di un’area verde con tre fontane che sgorgano su giardini rocciosi costruiti con pietre di Luserna. Le ceneri vengono sparse sulle pietre e la cascata di acqua ne facilita la dispersione nel terreno sottostante.

All’ingresso del Tempio Crematorio di Torino campeggia la seguente epigrafe: «quo citius rursum natura perempta resolvat da tua purganti membra cremanda rogo» (Lascia che un rogo purificatore porti a compimento la cremazione del tuo corpo, permettendo così alla natura di completare più rapidamente il suo corso).

Il Tempio ospita un cinerario comune per la conservazione perpetua delle ceneri, qualora non si opti per la dispersione. Sia il conferimento delle ceneri che la dispersione presso il Tempio Crematorio di Torino è curata dalla Società per la Cremazione di Torino.

Un elemento innovativo del Tempio Crematorio è costituito da un totem interattivo con il quale il visitatore può consultare le notizie relative alla memoria dei defunti le cui ceneri sono custodite presso questo Luogo del Ricordo e sapere se sono state disperse in natura, custodite nel cinerario o affidate ai familiari per la custodia presso l’abitazione (ma quest’ultimo caso deve essere eccezionale e molto raro in Italia).

Il Tempio crematorio piemontese di Piscina

Nel comune di Piscina, a 25 km da Torino, si trova un “polo di eccellenza”: è il Tempio Crematorio Piemontese, il primo in Italia, interamente dedicato alla cremazione allestito con i più innovativi forni crematori nel rispetto dell’ambiente, con celle frigorifere per integrare la capacità ricettiva del’impianto e con aree di accoglienza per i familiari specificamente pensate per alleviare il dolore e personalizzare la cerimonia di commiato.

Nel rispetto del lutto e della separazione dai propri cari gli spazi dedicati ai familiari sono particolarmente accoglienti e personalizzabili per l’estremo saluto, concepiti per rasserenare l’animo e con uno staff pronto ad assecondare le esigenze delle famiglie. Vi sono, poi, le salette del ricordo utilizzate per la consegna delle ceneri e per i momenti di attesa (su richiesta preventiva dei familiari, è possibile assistere all’inserimento della salma all’interno del forno attraverso un monitor).

Giardini design: stile, eleganza e funzionalità

Anche il verde può essere modulato per far sì che sia in grado di rispecchiare al meglio il gusto moderno, quel gusto che fa del minimalismo il suo punto di forza, quel gusto che punta il tutto per tutto sulle linee geometriche e pulite.

Immaginate, ad esempio, i classici cespugli che lo stile più classico ha sempre lasciato un po’ incolti e selvaggi o che sono stati per anni curati in modo tale da trasformarli in vere e proprie opere d’arte con forme speciali come quelle degli animali. Questi cespugli possono essere modulati in figure geometriche davvero molto pulite e precise in modo da poter creare un mood minimal anche nei vostri spazi outdoor.

E lo stesso vale ovviamente anche per le aiuole fiorite che possono essere realizzate in modo tale che dall’alto i loro colori appaiano come quelli di un quadro d’arte contemporanea, dove varie figure geometriche di colori diversi si incontrano e si scontrano tra loro. Ovviamente i fiori saranno tutti della stessa lunghezza e non ci sarà spazio per l’irrazionalità, in modo che le aiuole siano ordinate e impeccabili.

Gli alberi poi possono essere posizionati anch’essi in modo da non creare caos, raggruppati ordinatamente in una piccola zona del giardino e posizionati tutti alla stessa identica distanza dagli altri. O, in alternativa, è possibile optare per un solo grande albero, un solitario capace di emanare bellezza e maestosità, che sovrasta dall’altro ogni altro elemento presente nell’ambiente.

Il tutto può essere completato da una bella piscina moderna, da coperture in stile contemporaneo, da pavimentazioni di grande design e da mobili essenziali e funzionali, quella funzionalità che è bene portare in un giardino di questa tipologia in modo che possa soddisfare ogni esigenza, dall’esigenza di pranzare fuori con gli amici e i parenti a quella di fare un bel tuffo in piscina o prendere il sole per tutto il pomeriggio, dall’esigenza di restare in giardino anche la sera quando ormai le luci del sole sono calate a quella di poter lavorare o studiare all’aperto in qualsiasi momento della giornata desideriate.

Stile, eleganza, funzionalità sono tre elementi difficili da far scendere in campo, soprattutto se devono essere tutti presenti allo stesso tempo e in armonia tra loro. Proprio per questo motivo c’è bisogno di veri esperti di giardini design, esperti cioè nella progettazione del giardino partendo dalle sue specifiche caratteristiche e dai suoi specifici problemi nonché dal vostro gusto personale, un gusto che è unico al mondo e che merita il massimo rispetto possibile. Gli specialisti del verde sanno come ascoltare le vostre esigenze e la vostra personalità e sanno come garantire delle soluzioni capaci di offrirvi il giardino dei vostri sogni, un giardino che deve essere chiavi in mano, consegnato già pronto insomma per essere vissuto.

Tra le molte realtà che vi permettono di ottenere tutto questo, vi ricordiamo Atelier Dimensione Verde. Sia che abitiate in città, in campagna, in montagna, in una località di mare, sia che desideriate un piccolo giardino sul retro della casa o un immenso parco verdeggiante, potete stare tranquilli che questo atelier è la scelta ideale e che saprà soddisfare le vostre esigenze, persino quelle più stravaganti. La creatività si fonda con le tradizioni italiane più antiche e con la ricerca di soluzioni sempre nuove, così da garantirvi dei lavori di alto design semplicemente impeccabili.

Preparazione al colloquio di lavoro: 3 consigli per evitare l’agitazione

Provare agitazione durante un colloquio di lavoro è normale, ma è molto importante riuscire a tenerla a bada quanto più possibile per fare davvero una buona impressione sul proprio selezionatore.

Ecco 3 consigli che potrebbero davvero esservi molto utili per riuscire in questa impresa:

  1. L’agitazione solitamente nasce perché si entra nella stanza dove avrà luogo il colloquio di lavoro senza avere la benché minima idea di quello che accadrà e delle domande che verranno poste. Ora, è vero che un certo grado di imprevedibilità ad un colloquio di lavoro è sempre presente, ma è vero anche che ci sono alcune tipologie di domande che si ripetono di continuo. Domande di questa tipologia devono assolutamente essere prese in  considerazione quindi prima di andare al colloquio di lavoro ed è importante cercare di allenarsi a dare delle risposte che siano ferme, cariche di determinazione, chiare e puntuali. Potete ovviamente allenarvi in modo autonomo, magari andando alla ricerca online delle domande più diffuse, ma a nostro avviso la cosa migliore da fare è affidarsi invece a dei professionisti del settore, come quelli della start up JoJump dedicata proprio alla preparazione al colloquio di lavoro. Gli esperti infatti sanno indicarvi quali sono le domande più diffuse, sia quelle generiche che quelle specifiche al settore lavorativo per il quale state chiedendo un impiego, ma sanno anche darvi consigli sul modo migliore per rispondere, aiutandovi ad eliminare tutti gli errori che commette, sia verbali che fisici. Alle volte infatti baste togliere quel tic nervoso che vi costringe a vostra insaputa a tamburellare sulla scrivania dell’esaminatore per riuscire a fare una buona impressione!
  2. L’allenamento da solo non basta. Dovete necessariamente anche informarvi sull’azienda per la quale state andando a fare un colloquio. Dovete cercare di scoprire la sua storia, quali siano quindi le sue origini e quale sia stato il progresso e la crescita che è riuscita a mettere in atto nel corso degli anni, ma anche quale sia la filosofia aziendale, tutti gli obiettivi che si prefigge di raggiungere, l’eventuale attenzione nei confronti dell’ambiente e l’eventuale filantropia che porta avanti. Tutto ciò che concerne quell’azienda, anche da lontano, deve essere di vostra piena conoscenza. Conoscere l’azienda è sicuramente un modo eccellente per sentirvi preparati e anche per riuscire a rispondere senza indugio a domande che altrimenti potrebbero risultare per voi un po’ insidiose. Così eliminare l’agitazione risulterà per voi davvero molto semplice e apparirete come motivati e interessati ad ottenere quel posto di lavoro.
  3. Curare il proprio aspetto. Anche se sembra di poco conto, avere un aspetto impeccabile è invece davvero molto importante. Prima di tutto dovete avere un viso riposato: cercate quindi di dormire almeno 8 ore consecutive prima del vostro colloquio. Altrimenti il selezionatore penserà che l’unica cosa che vi interessa veramente è fare baldoria e non iniziare una carriera di grande successo. Anche fare un po’ di attività fisica potrebbe essere la scelta giusta. Basta una mezz’ora di jogging infatti per allentare la tensione e per farvi apparire tranquilli e determinati. Cercate anche di curare l’abbigliamento.

Siamo più che sicuri che seguendo questi 3 semplici consigli, riuscirete ad evitare che l’agitazione si impossessi di voi in vista di un importante colloquio di lavoro!

Soluzioni per l’arredo ristoranti

Lo stile di arredamento è tanto importante negli ambienti domestici, quanto nei locali e nelle strutture aperte al pubblico in cui transitano ogni giorno un numero non indifferente di persone.

Stiamo quindi parlando di ristoranti ed alberghi, i quali devono fare una buona impressione ai clienti in modo da lasciarli soddisfatti, farli parlare bene di loro e, se se ne presenta l’occasione, farli tornare da loro per una seconda, terza, quarta visita. Questo come può essere possibile? Indubbiamente offrendo un servizio impeccabile per tutto il tempo della permanenza/presenza dei clienti nella propria struttura, ma anche arredando piacevolmente i propri ambienti. La vista è infatti il senso che utilizziamo di più ed è importante creare quindi degli spazi che siano belli a vedersi.

Ci devono essere le luci giuste, artificiali e non, e degli elementi di arredo di qualità, possibilmente tutti dello stesso stile. Tra questi molto importanti sono i tavoli e le sedie, in quanto non solo vengono visti dai clienti, ma vengono anche fruiti, usati. Si pensi ad una sala di un ristorante: i clienti per mangiare si accomoderanno proprio sui tavoli e le sedie, quindi è bene che esse offrano il giusto comfort e che creino una visione d’insieme del locale bella da vedere.

Quante volte capita di vedere dei ristoranti con delle sedie datate, scomode…e pur quanto tutto il resto può andar bene, si noterà, ma soprattutto si ricorderà che le sedie erano scomode. Ovviare questo problema è semplice, basta mettersi in contatto con le aziende che offrono il noleggio di sedie per ristoranti come Stf Sedie per esempio, leader nella fornitura di sedie e tavoli.

Prendere delle sedie e dei tavoli a noleggio per il proprio locale, sia esso un hotel o un ristorante, così come ovviamente il ristorante di un hotel, è una scelta molto utile in quanto consente di rinnovare costantemente i propri spazi a prezzi vantaggiosi. Per esempio si potrebbe pensare di cambiare le sedie ad ogni stagione, quindi quattro volte l’anno: in questo modo gli ambienti hanno un vestito nuovo per ogni stagione, cosa che verrà apprezzata sicuramente dai clienti abituali, che per motivi di lavoro o altro, sono soliti tornare più volte durante l’anno nello stesso albergo o ristorante.

Le tipologie di sedie per ristorante che possono essere scelte sono davvero tante ed abbracciano stili diversi, quindi a prescindere del materiale in cui sono fatte, in legno, in plastica, in metallo o altro, possono conferire un aspetto molto diverso alla sala in cui sono messe. Le sedie infatti sono un elemento che non passa mai inosservato.

Fissare i ricordi con i ritratti

In passato si usava commissionare i dipinti per immortalare alcuni momenti della propria vita, quanti nobili hanno richiesto di farsi fare dei dipinti di famiglia! Con l’avvento della fotografia e con il passare del tempo quest’usanza è venuta meno, ma i ritratti a matita continuano a resistere e rappresentano oggi una valida alternativa alle foto per fissare i ricordi.

Dato che nel mondo, quindi tanto nella vita di tutti i giorni quanto nelle professioni, sono entrati i computer e la tecnologia che hanno disabituato ai lavori manuali, oggi sono molti meno gli artisti che si dedicano alla ritrattistica come Stefano di Ritratti e Illustrazioni. Si potrebbe dire che si tratta di un lavoro di altri tempi, e saperlo fare oggi ha un grandissimo valore perché appunto sono poche le persone che si dedicano alle arti tradizionali. Un professionista del settore che ha saputo coniugare il lavoro manuale con la tecnologia è Stefano di Ritratti-Illustrazioni: ritrattista di professione, ha scelto il web per offrire i suoi servizi, andando incontro alle esigenze delle persone.

Tutti oggi desideriamo lasciare un segno, sentirci importanti ed un ottimo modo per farlo è con dei gesti inusuali, un esempio? Un regalo personalizzato come un ritratto su misura. Questa è stata l’intuizione di Stefano: i ritratti non sono passati di moda, hanno ancora tutto il loro fascino, sono le persone in generale ad avere meno tempo e a non concepire lo stare in posa una o due ore per farsi ritrarre. Ecco che lui ha lavorato duro per perfezionarsi nei ritratti da foto: occorre solamente inviargli una foto tramite mail e lui la trasformerà in un bellissimo ritratto a matita, proprio come se fosse stato eseguito dal vivo.

Quello su cui vorremmo porre l’attenzione è che i ritratti sono davvero dei regali unici, perché portare in dono qualcosa di commissionato appositamente per una persona è un bellissimo gesto. Inoltre un ritratto è un ricordo indelebile, dura nel tempo senza problemi, non si rovina in nessun modo. Ovviamente per mantenerlo per bene occorre dargli la giusta importanza ed incorniciarlo egregiamente…non si può lasciare il foglio del ritratto sopra una scrivania a prender polvere! Quindi dopo aver commissionato il ritratto, va scelta possibilmente anche la cornice in modo da appenderlo al muro il prima possibile senza correre il rischio di rovinare il foglio con delle pieghe o macchie…la prudenza non è mai troppa!

In ultimo facciamo presente che il ritratto può rappresentare diversi soggetti, animali o persone, singolarmente o a gruppo. Per esempio un bel regalo può essere un ritratto di famiglia, da regalare a tutti i componenti della famiglia…quindi gli usi e le idee con i ritratti non mancano!

Perché è importante essere presenti sul web

Per chi ha un’azienda oggi è molto importante essere presente sul web. La pubblicità per farsi conoscere va sviluppata oggi attraverso i canali online i quali presentano numerosi vantaggi, sia in termini di costi sia in termini di risultati. Per quanto riguarda i costi essi sono più contenuti rispetto all’offline in quanto si tratta di un’arena dove vi è una concorrenza maggiore, mentre per i risultati possiamo dire che possono essere potenzialmente maggiori e soprattutto sono misurabili.
Qualsiasi azione intrapresa online può essere monitorata ed analizzata, così da capire quante persone si raggiungono, chi sono le persone che si raggiungono e cosa ne pensano le persone che si raggiungono in base alle azioni che compiono. Tutti questi dati possono quindi essere aggregati e studiati proprio a tavolino per cambiare le strategie, migliorarle e potenziarle, cosa che non è minimamente possibile con un flyer o un cartellone pubblicitario tradizionale.

Ma il web è utile anche per vendere direttamente online: le persone che hanno intuito le grandi potenzialità di internet hanno creato imprese solo online, cioè vetrine virtuali, shop online, estore ed ecommerce che non sono aperte al pubblico in quella che possiamo chiamare la “realtà naturale”. In poche parole: ci sono aziende che fatturano tantissimo vendendo prodotti online, di loro proprietà o realizzati da terzi, senza che abbiano dei negozi fisici. » Read more

Sempre più italiani scelgono la coltivazione di piante indoor

Non più solo orti e giardini: tra le tendenze più forti di questo anno si segnala anche la diffusione delle coltivazioni indoor, che consentono agli amanti del verde di poter mettersi alla prova anche all’interno delle mura domestiche.

Il giardinaggio è una passione difficile da portare avanti? Sì, perché richiede tempo, cura e molta dedizione. Ma lo spazio esterno (il giardino, per capirci) non è più una discriminante assoluta, grazie alle ultime tendenze della tecnologia, che consentono di dar vita alle coltivazioni anche all’interno delle mura di casa, con tecniche come i giardini verticali e strumenti tecnologici che possono replicare le condizioni e i fattori di crescita tipici dell’aria aperta.

I consigli per le coltivazioni indoor. Di queste innovazioni si sono accorti già tantissimi italiani, che stanno seguendo le direttive e le indicazioni per poter dar vita a speciali orti anche in casa, in cui coltivare le proprie verdure o prendersi cura di piante rigogliose e decorative. L’importante, come ricordano gli approfondimenti del sito codiferro.it, uno dei principali portali dedicati al mondo green nel nostro Paese, è seguire con attenzione i passaggi più delicati delle varie operazioni.

Una possibilità concreta. Solo la giusta combinazione di dispositivi tecnologici e tecniche per la coltivazione indoor (come il nutrimento del terriccio e l’esposizione ai raggi del sole) possono permettere di far fronte alla mancanza di disponibilità di spazi esterni, che ovviamente è uno dei problemi maggiori in cui possono incappare le persone appassionate di giardinaggio ma non “fornite” di giardino. Ecco che, allora, creare spazi verdi all’interno della casa diventa non un sogno, ma una possibilità concreta.

Spazio verde indoor. Come nella versione “outdoor”, anche per i giardini interni tutto comincia dalla germinazione, una delle fasi più delicate e importanti per il giardinaggio: l’obiettivo è riuscire a mantenere un terriccio sempre ricco di sostanze nutritive, per offrire ai semi che abbiamo intenzione di far crescere il giusto apporto di sali e altri elementi necessari, senza trascurare fattori come il grado di Ph della terra (utilizzando in tal senso fertilizzanti e termometri per misurare questo livello).

Le cure nella crescita. Subito dopo bisogna prestare attenzione alla fase di crescita, il periodo in cui i semi, se opportunamente germinati, si aprono per consentire agli steli di emergere e di crescere rigogliosi. Anche qui ci sono accorgimenti da attuare per rendere possibile il processo anche all’interno della casa, grazie ad esempio a lampade cool tube per l’illuminazione fredda, a ventole che fanno ricambiare l’ossigeno e a termometri per gestire la temperatura interna della coltivazione indoor.

Il periodo della fioritura. L’ultima fase è quella della fioritura, che forse è anche il momento più emozionante, che porta a compimento tutti i processi, le cure e il tempo dedicato alle coltivazioni, con un premio ai sacrifici affrontati per realizzare coltivazioni indoor. Uno dei consigli per questi giorni è di non preoccuparsi troppo dei cattivi odori che potrebbero sprigionarsi dalle piante: per annullarli, comunque, esistono particolari filtri al carbonio attivo.

I consigli finali. Chiudiamo con una serie di suggerimenti pratici per chi ha intenzione di dedicarsi a una coltivazione domestica: il primo step è scegliere semi in salute e di qualità, che assicurano una migliore resa, e di mantenere sempre pulito l’ambiente che destineremo alla nostra attività. L’esperienza svolge un ruolo centrale durante la fase di innaffiatura, soprattutto per i livelli di dosaggio dell’acqua, mentre dell’importanza di controllare il livello del Ph del terriccio abbiamo già detto (in generale, è bene evitare di esagerare col fertilizzante). Quello che forse è il punto più critico da riproporre in interni è l’illuminazione: le piantine infatti necessitano la giusta luce sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, al punto che luci troppo calde possono causare danni enormi alle coltivazioni, bruciando le prime delicate foglioline verdi.

Shopping online, per le scarpe Sarenza continua a far tendenza

Continua il momento positivo per Sarenza, con il Ceo Stéphane Treppoz che festeggia l’ennesimo bilancio chiuso in crescita per il portale leader in tutta Europa per la vendita di calzature, grazie a nuovi servizi e alle possibilità di risparmio.

Solo scarpe e, al massimo, borse: restano questi i due segmenti unici in cui continuerà a muoversi Sarenza, portale leader in Europa nella vendita di calzature che non intende snaturare la propria filosofia nonostante l’ingresso in scena e lo sviluppo di numerosi competitor, che puntano proprio sull’ampliamento dell’offerta dei prodotti in vendita.

Ricavi in aumento a doppia cifra

Eppure, il ceo aziendale Stéphane Treppoz guarda con ottimismo alle previsioni per questo 2017, celebrando i traguardi raggiunti nel corso dello scorso anno: a far ben sperare sono soprattutto i ricavi, che nel 2016 hanno toccato quota 250 milioni, con un incremento del 20% rispetto ai volumi precedenti. Come dice il manager, “i tassi di crescita dell’e-commerce sono alti per (quasi) tutti, ma mantenere la doppia cifra anno su anno dal 2008 è un risultato eccezionale che ci ha permesso anche di fare importanti investimenti in logistica, parte fondamentale del business e sempre più barriera all’entrata in questo settore”.

Il mondo Sarenza

Più in dettaglio, Treppoz snocciola anche i dati analitici sul “mondo Sarenza“, sottolineando come il sito offra 750 brand in vendita, con un magazzino composto da oltre 55 mila modelli e 1,5 milioni di stock di prodotti. Il 50% degli ordini arrivano da clienti localizzati in Francia, mentre il resto fa riferimento agli acquisti di clienti residenti negli altri 30 Paesi europei in cui l’azienda è presente.

Il rispetto del made in Italy

Pur essendo di base a Parigi, Sarenza ha in grande considerazione l’Italia, e difatti di recente Treppoz ha partecipato al Micam, la grande fiera delle calzature che si tiene due volte all’anno a Milano, portando con sé nell’ultima edizione uno staff ben nutrito e un team di circa venti buyer. D’altra parte, nel magazzino dei prodotti dell’azienda non mancano ovviamente i marchi italiani, ritenuti sono fondamentali nell’ottica della crescita dei fatturati, perché “credo che tutti i consumatori comprendano il valore aggiunto del made in Italy e dello stile italiano”, come spiega ancora il Ceo.

Tendenze italiane

In Italia, in particolare, Sarenza sta riscuotendo particolare successo grazie al peso degli acquisti fatta da smartphone; nell’ultimo anno, a livello europeo abbiamo assistito per la prima volta al “pareggio” tra la quota di transazioni online avvenuta via computer e quella invece generata da clic su dispositivi mobile o tablet, ma secondo Treppoz “in Italia la percentuale è molto maggiore”. Altra caratteristica del consumatore tricolore è la ricerca del giusto prezzo e del risparmio, che si può ottenere anche grazie ai codici sconto Sarenza che permettono di ottenere gratuitamente una riduzione sul prezzo totale con uno sconto fisso o in percentuale. Ma dove possiamo trovare i codici sconto Sarenza?
Purtroppo sono riservati ad un ristretto numero di utenti, essendo un target molto ambito e particolare. Ma dopo una rapida ricerca su internet abbiamo trovato delle pagine dedicate ai codici sconto Sarenza , che rappresentano oggi un irrinunciabile punto di riferimento per gli eshopper.

Fattori sociali

Sempre in riferimento alle tendenze italiane, il Ceo di Sarenza rivela che risulta inferiore alla medie europee le vendite di scarpe per bambino, un fenomeno che si riscontra anche in Germania e che si spiega guardando i dati sulla natalità in queste aree: solo qualche settimana fa l’Istat aveva lanciato l’allarme sul calo delle nascite nel nostro Paese, che nel ha toccato un nuovo minimo nella storia dell’Italia unita, con un totale di appena 474 mila bimbi dati alla luce.

Più di una semplice alternativa

Tornando all’eCommerce, le città da cui Sarenza riceve più ordini in Italia sono le grandi aree di Roma, Napoli, Milano e Torino, a riprova del fatto che i clienti si rivolgono ai canali di vendita online non solo e non tanto per mancanza di offerta (negozi fisici e così via), ma per i vantaggi che questa modalità di shopping mette a disposizione, come i servizi aggiuntivi nel post vendita, una maggiore possibilità di scelta tra i prodotti e prezzi spesso più bassi rispetto ai rivenditori tradizionali.

DERMOSCOPIA PER LA CALVIZIE MASCHILE E FEMMINILE.

L’alopecia androgenetica è una situazione degenerativa dei capelli colpiti (per colpa della predisposizione genetica) dal DHT (diidrotestosterone) che è un ormone derivante dal testosterone tramite l’enzima 5alpha reduttasi.

Nel caso dell’alopecia androgenetica non si verificherà una caduta immediata dei capelli, ma una riduzione della loro qualità.

Questo fenomeno porta nel lungo periodo ad una modificazione in negativo del volume complessivo.

I capelli sembrano:

  • più crespi,
  • non propriamente pettinabili e
  • sempre meno coprenti.

LA TECNOLOGIA: UTILIZZO DEL DERMATOSCOPIO

Una delle tecnologie più utilizzare per diagnosticare l’alopecia androgenetica è la dermoscopia , una tecnica diagnostica non invasiva che permette tramite il dermatoscopio di osservare se i capelli stanno diventando sempre più fini e quindi soggetti a miniaturizzazione. Questa tecnologia risulta essere molto utilizzata dai medici che si occupano di diagnosticare le cause della perdita dei capelli.

Alopecia Androgenetica – Lo spessore dei singoli fusti.

L’aspetto della capigliatura è dato sia dallo spessore dei singoli fusti sia dalla densità dei capelli sullo scalpo.
I capelli crescono di circa 0.6-1.25 cm per mese e di solito il loro spessore e densità di riduce con più si invecchia.

Il calibro dei capelli varia da fine a spesso ed è diverso da persona a persone e tra diversi gruppi etnici. In caso di alopecia androgenetica si assottigliano progressivamente.I capelli fini hanno un diametro di circa 50µm (microns) e a causa di questa loro caratteristica sono più suscettibili a rottura.

  • I capelli medi hanno un calibro di 60-90µm e questa costituisce la norma.
  • I capelli spessi sono più forti con un calibro di 100 µm o superiore.

La miniaturizzazione nell’alopecia androgenetica è un effetto della caduta dei capelli e dell’alopecia androgenetica in particolare.

Alopecia androgenetica localizzata o su tutto il cuoio caelluto?

Nell’alopecia androgenetica, il fusto del capello comincia ad atrofizzarsi

e il calibro del capello comincia a ridursi sia in area ricevente che in area donante.
Se la miniaturizzazione si verifica in donor questo può ridurne la capacità e persino rendere l’area donante inadatta per il trapianto.

Trapiantate capelli miniaturizzati (soggetti ad alopecia androgenetica) può portare a un risultato estetico scadente.

Il trauma provocato dall’estrazione può far si che questi capelli non ricrescano

ed avere un impatto negativo anche sui capelli circostanti dell’area donante. Anche se non si parla di alopecia androgenetica è normale avere un certo numero di capelli miniaturizzati in area donante, soprattutto per le persone più anziane, ma se la miniaturizzazione eccede il 15% della densità dell’area donante allora il trapianto di capelli è sconsigliabile (area donante povera).

PERDITA DI CAPELLI. PERCHÉ SI VERIFICA E QUALI SONO LE SOLUZIONI PROPOSTE DAGLI ESPERTI?

Quali sono le cause dell’alopecia? Quanti capelli si dovrebbero perdere per rientrare nella normalità? Ogni giorno perdiamo circa 100 capelli. Questo fenomeno è da considerarsi assolutamente fisiologico.

Con il termine alopecia, dal greco alópex (= volpe), si fa riferimento ad una serie di condizioni che si caratterizzano per una riduzione quantitativa di peli in una qualsiasi regione del corpo.

È possibile rendersi conto del fatto che la caduta dei capelli non rientra più nei parametri fisiologici quando i capelli persi hanno una quantità decisamente maggiore rispetto ai capelli in fase di crescita.

Spesso questa condizione è temporanea, dettata da particolari fasi della vita di una persona, a una scorretta alimentazione o a fattori stagionali. È molto importante comprendere quale siano le cause dell’alopecia per poter capire come affrontarla.

Alopecia, cause genetiche, DHT e conversione del testosterone

Le cause genetiche sono responsabili in particolare dell’alopecia androgenetica, che interessa circa l’80% della popolazione maschile e il 50% di quella femminile. Per questo motivo è spesso identificata con il nome di “calvizie comune”. È causata dall’azione dell’ormone DHT (diidrotestosterone), che attacca e danneggia il follicolo pilifero.

Disfunzioni della tiroide, delle ghiandole surrenali o dell’ipofisi, livelli anomali di testosterone rappresentano le cause ormonali della calvizie.

Vi sono poi cause chimico-farmacologiche, quali l’utilizzo di farmaci per insufficienza cardiaca, antidepressivi e alcuni tipi di chemioterapia che portano alla calvizie.

Un’alimentazione scorretta può rappresentare una causa. Carenza di vitamine, proteine o minerali, di ferro, malattie quali l’anoressia sono da annoverare tra le cause dell’alopecia. In particolare le vitamine coinvolte nella crescita dei capelli sono la vitamina B, A, B/5, D, E e PAB.

Secondo alcuni studiosi, stress, shock o depressioni possono causare forme di alopecia e diradamento. Si parla in questo caso di alopecia da stress. I fattori psicogeni sembrano contribuire alla calvizie e in molti casi questa condizione viene vista come un disturbo psicosomatico. Come già affermato, identificare la causa della calvizie è fondamentale per poter intervenire e risolvere o limitarne gli effetti.

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