Dopo otto anni dall’ultimo rinnovo contrattuale nell’amministrazione pubblica, si è giunti alla firma dell’Accordo Quadro da inserire nella nuova bozza della Legge di Bilancio 2018 e che è stata elaborata dall’ARAN (Agenzia di Rappresentazione Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni) e gli altri sindacati. Le novità sul rinnovo contrattuale sono varie (tutti i dettagli e gli approfondimenti si possono consultare anche sul sito NoiPA) dall’aumento di stipendio ai permessi.
Quali sono i contenuti della nuova proposta di rinnovo contrattuale
La novità più attesa è l’aumento dello stipendio, previsto nella misura di 85 € da aggiungere agli altri 80 € di sostegno per le famiglie numerose solo nel caso in cui ci sarà l’innalzamento della soglia di reddito dei dipendenti pubblici. Per quanto riguarda i “permessi”, il nuovo contratto prevede l’equiparazione delle unioni civili, estendendo a costoro la possibilità dei permessi matrimoniali e non solo. Altro elemento di novità, sono i riposi solidali vale a dire la possibilità da parte dei dipendenti di donare le proprie ferie ai colleghi che ne hanno bisogno per questioni di salute grave propri o di assistenza dei familiari, in particolar modo nel caso delle cosiddette terapie salva-vita. Il contratto interessa esclusivamente gli uffici centrali della Pubblica Amministrazione (ministeri, enti pubblici non economici, agenzie fiscali).
