Category Archives: Cucina e Prodotti Tipici

Vino e calorie: quelle di tre bicchieri equivalgono a questi cibi

Che il vino sia tanto buono quanto calorico, è risaputo! Ma se tutti parlano di calorie e calcolano le quantità raccomandate da bere per non rischiare seri problemi di salute, in questo articolo ti mettiamo a confronto la quantità di qualche bicchiere di vino, spumante o di un superalcolico e ti mostriamo a quanto cibo equivalgono!

Ecco le calorie nascoste negli alcolici

Proponiamo qui di seguito un calcolo approssimativo delle calorie di ogni bevanda alcolica, comparandola ad alcuni cibi scelti senza un nesso particolare ma semplicemente per la loro varietà: troverai infatti le calorie di un antipasto, di un primo così come di un secondo piatto.

Se hai in programma di bere un Cuba Libre alla prossima festa alla quale parteciperai, sappi che conta all’incirca 150 calorie e che quindi è come se mangiassi un etto di prosciutto crudo di qualità. Per pranzo hai previsto tortellini in brodo? Un piatto completo, considerando un ripieno di carne, che equivale a 450 calorie. Attenzione quindi: se hai già brindato con un bicchiere di spumante o concludi con un limoncello, pasteggiando con un paio di bicchieri di vino è come se avessi mangiato un altro bel piatto di tortellini. Sei a 900 calorie!

Quante calorie si nascondono in un Mojito? Ben 200. Esattamente come due piccole tartine al salmone. Sei ancora all’aperitivo e hai lo stomaco vuoto ma le calorie introdotte nell’organismo sono già 400. Se sei un amante del vino rosso, bello corposo e di qualità, sappi che tre bicchieri equivalgono all’incirca a 420 calorie. Esattamente quanto un secondo piatto di vitello tonnato (840 calorie in tutto e senza neppure una fettina di pane!).

E per chi invece impazzisce per la birra? Come è risaputo questa bevanda è meno calorica del vino ma non di certo priva! Se con gli amici a cena ne sorseggi 3 pinte (e magari accompagni il dopocena con un po’ di cognac) devi mettere in conto oltre 600 calorie derivanti solo dall’alcool. L’equivalente di un paio di porzioni di lasagne alla bolognese.

Pollo per cena? Se ti fermi a prendere un cocktail (tipo Manhattan) con il collega dopo il lavoro e ti concedi un limoncello per concludere la serata, hai introdotto 270 calorie: esattamente quelle contenute nel tuo piatto di pollo arrosto. Se invece si tratta di carne rossa, come ad esempio una fettina di arrosto di vitello, allora le calorie sono 250 ed equivalgono a due bicchieri di vino rosso di media gradazione, come quelle di un buon vino Bolgheri rosso.

Arriviamo al dolce! Una fetta di panettone quante calorie apporta al nostro corpo? Troppe, 450! Le stesse che ritrovi in un paio di bicchieri di spumante che sorseggi per accompagnarla, ai quali non dimenticare di aggiungere la Caipirinha bevuta durante l’aperitivo! Un totale di 900 calorie, solo per il momento finale del pasto!

È ben evidente quindi che bisogna prestare molta attenzione a ciò che si beve e si mangia a tavola: l’eccezione non stravolge gli equilibri di una vita regolare e sana, l’importante è che rimanga tale!

Cannavacciuolo all’Olimpico

Pure tu vuoi fare lo chef? Questo il nome dell’evento organizzato dall’Academy di Antonino Cannavacciuolo per il 19 aprile 2016 allo Stadio Olimpico di Roma. La giornata sarà interamente dedicata alla formazione, con un focus particolare sulle scelte imprenditoriali da compiere quando si avvia un’attività ristorativa. Lo chef parlerà della sua esperienza e formerà i partecipanti sull’importanza di dare una “coerenza” a tutto il progetto, dalla scelta della location ai piatti che vi si proporranno.

Lo chef pluristellato

La carriera di Antonino è veramente da prendere come esempio. Nato nel 1975 in provincia di Napoli, si è diplomato alla scuola alberghiera nel 1994. Nel corso degli anni ha lavorato in ristoranti di primo livello: Grand Hotel Quisisiana a Capri ed altri alberghi di città francesi.

Con l’aiuto di Cinzia Primatesta, sua moglie, prende in gestione nel 1999 il Ristorante Hotel Villa Crespi, sulle rive del Lago d’Orta. La sua prima stella Michelin arriva nel 2003, seguita, tre anni più tardi, dalla seconda.

Cannavacciuolo è diventato famoso per il grande pubblico grazie alla sua partecipazione ad importanti programmi di cucina: Cucine da Incubo e MasterChef Italia, insieme ad altri tre grandi nomi della cucina internazionale: Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich. » Read more

La migliore dieta per la colite spastica

Recitava un detto tanto antico, quanto vero: “Una mela al giorno leva il medico di torno”, a conferma del ruolo essenziale che ricopre l’alimentazione sana nelle nostre vite quotidiane. Questo assunto resta altrettanto valido quando si parla della dieta per combattere la colite spastica. Mangiare cibi genuini rappresenta ancora oggi, nonostante i grandissimi progressi raggiunti sul piano farmacologico, l’arma naturale più potente per garantire una salute intestinale duratura.

L’incubo del pasto

Se esiste un momento del giorno che un paziente afflitto da colite vive davvero con molto imbarazzo, questo è quello del pranzo o della cena fuori con gli amici. Il piacere di radunarsi a tavola con i propri cari o di scherzare in pizzeria con figure amiche viene quasi sempre sopraffatto dal pensiero di potersi sentire male.

Nella testa di un individuo afflitto da attacchi spastici di colite, mangiare equivale quasi sempre a dire “soffrire”. Il terrore che le pietanze introdotte nel tubo digestivo possano appesantire lo stomaco e trasformarsi in macigni calorici si trasforma in realtà quando, nonostante tutte le precauzioni del caso, la corsa verso il bagno, prima ancora di concludere il pasto, richiama lo sguardo di tutti i commensali.
Nutrirsi dovrebbe essere un momento beato, in cui socializzare e scambiare sorrisi, dimenticandosi dei problemi della vita quotidiana. Eppure, in assenza di una dieta per colite spastica che aiuti veramente il malato, sarà impossibile da vivere serenamente. Ecco perchè tanti soggetti che soffrono di colite nervosa trovano scuse, a volte ridicole, di fronte agli inviti degli amici, per giustificare la loro assenza. La preoccupazione che attacchi di diarrea o altri spiacevoli sintomi possano manifestarsi in presenza di altra gente e la vergogna che ne potrebbe scaturire, sono scogli psicologici insormontabili per chi ha problemi all’intestino e cerca qualcosa per ripulirsi. La felicità è un diritto di tutti e allora è giusto informare tutte le persone che cercano aiuto che un’alimentazione consigliata per la colite spastica esiste e che, se seguita, può portare giovamenti e migliorare la condizione di vita di chiunque.

Trattandosi di una patologia curabile, allora è giusto informarsi e seguire i consigli dei migliori nutrizionisti che in collaborazione con gastroenterologi e psicologi hanno realizzato una lista di cibi che fanno bene.

Addio farmaci e goodbye dolori

Chi l’ha detto che i disturbi gastrici e intestinali fanno combattuti necessariamente con medicine i cui effetti collaterali spesso superano i benefici? La natura ci ha fornito tutti gli strumenti idonei per curarci con con rimedi semplici e sicuri per la nostra salute, senza che pericolose ricadute possano far crollare il nostro umore per sempre e arrivarci a pensare come dalla colite non si possa guarire.

Ecco quindi un elenco della verdura e della frutta più indicata per sedare i dolori e non patire le pene dell’inferno ogni volta che si mangia al ristorante. Seguire un’educazione alimentare appropriata aiuterà noi a vivere l’esperienza del mangiare come un’attività piacevole e salutare per il nostro corpo. Quando ci accorgeremo che i sintomi della colite spastica saranno scomparsi, in concomitanza dell’inizio di questo nuovo regime alimentare, ci convinceremo di come la maggior parte dei problemi dell’intestino irritato dipendano da cause emotive e da diete ipercaloriche in cui i cibi raffinati trionfano, sotto la maschera di etichette colorate.

Chi fa male alle nostre mucose intestinali?

Innanzi tutti i cibi che creano eccitazione. Estremamente pericolosi per le vie intestinali sono tutte le bevande alcoliche e i caffè. La colazione che ci attende se vogliamo liberarci da spasmi e pancia gonfia dev’essere a base di tisane, meglio se rilassanti e a base di malva. Questi fiori, molto utilizzati nella fitoterapia, riescono ad alleviare i classici crampi all’addome, effetto quasi immediato di un’irritabilità al colon che ha raggiunto ormai livelli molto alti. Abbandonare la tazzina di caffè e preferire il miele allo zucchero raffinato sarà un rimedio naturale che il nostro corpo apprezzerà sin da subito. Si dovrà rinunciare anche agli alcolici, soprattutto se si parla di cocktail e long drink, veri nemici della nostra flora batterica e in grado di far degenerare i bruciori nell’intestino, facendoli sembrare ferite aperte sulle quali gettiamo acido citrico. » Read more

L’Orata in tavola

Si avvicina l’estate ed il pesce sarà sicuramente l’alimento più consumato sulle tavole degli italiani. Cerchiamo, pertanto, di rendere, quanto più possibile, consapevole la nostra scelta. Cominciamo ad esaminare l’Orata che appartiene ai cosiddetti “pesci magri”; classe a cui appartengono anche: acciughe, luccio, merluzzo, palombo, rombo, sogliola, spigola.

L’orata (così chiamata per la caratteristica banda dorata sul capo, mentre il corpo è grigio argento) è un pesce tra i più pregiati, è un alimento sano e genuino, che va inserito nella nostra alimentazione, per una dieta salutare ed equilibrata, perché:

  • Ha un buon contenuto di Omega 3 e proteine di alto valore biologico

  • Contiene vitamine B1, B2 e PP particolarmente utili al funzionamento del sistema nervoso e muscolare

  • Ha una buona presenza di sali minerali tra cui fosforo, iodio e ferro e apporta al nostro organismo una discreta quantità di calcio.

» Read more

Ristoranti di Terracina: ecco dove festeggiare

Se volete festeggiare in maniera alternativa, e soprattutto volete evitare locali e discoteche, potrebbe essere una buona idea invitare i vostri amici per un pranzo o una cena speciale a base di pesce.

Se abitate nella capitale e volete celebrare un evento con tutti i crismi, perchè non invitare tutti in un ottimo ristorante a Terracina?

Siamo certi che questo articolo sarà sicuramente ben accetto da quanti amano il mare e la buona cucina. Ci occupiamo infatti di illustre e consigliare ai lettori alcuni dei migliori ristoranti di Terracina. Sono presenti anche i siti web delle diverse strutture, per effettuare prenotazioni per battesimi, compleanni e feste 18 anni Roma e Provincia.

La Tartana da Mario l’Ostricaro

Passione per la cucina e cortesia mista ad eleganza. Questo e molto altro vi potrˆ offrire il ristorante in questione.

V. Appia Km 102.700

04019 Terracina LT

Ristorante Porto Salvo

Stiamo parlando di uno dei ristoranti pi๠rinomati di Terracina. Sul mare si specializza in pesce fresco, convogliando la clientela in una grande sala che viene utilizzata anche per cerimonie e feste.

Via Appia Km 102

04019 Terracina LT » Read more

Ricetta colomba pasquale

Insieme alle uova, il dolce tradizionale tipico della Pasqua è, in tutta Italia, la colomba. La colomba è il simbolo della Pace, secondo la tradizione biblica, e dunque per la festività delle Risurrezione viene presentata a tavola sotto forma di dolce. Vediamo dunque la ricetta per la colomba pasquale.

Ingredienti

330 gr di farina; 75 gr di zucchero; 1 bicchiere d latte; 90 gr di burro; 30 gr di lievito di birra; 4 tuorli; 1 cucchiaino di zucchero; 25 gr di zucchero a velo; 2 cucchiai di zucchero semolato; 60 gr di limone candito tritato e la buccia grattugiata di un limone; un pizzico di sale; 50 gr di mandorle spellate e spaccate a metà.

Inoltre: 2 cucchiai di acqua e 2 di zucchero per preparare lo sciroppo.

Preparazione della colomba

» Read more

Ricetta agnolotti: dalla sfoglia al ripieno!

Un piatto tipico piemontese è questo primo assolutamente da provare se siete in zona: gli agnolotti. Se non vi va di muovervi di casa, potete sfruttare un ricettario classico, o una moderna versione per smartphone e tablet come le guide in cucina per ebook presenti nel catalogo biblet.

In ogni zona la ricetta degli agnolotti è diversa e il ripieno viene preparato in modi differenti: nel Monferrato e nel Torinese il ripieno è fatto unicamente da carni di maiale e vitello arrosto con l’aggiunta di cervella; nel basso Canavese si aggiungono anche la verza e la salsiccia; nel Tortonese e nell’Alessandrino il ripieno è costituito da uno stracotto di carne bovina al vino e gli agnolotti saranno poi conditi con il sugo scaturito dalla preparazione dello stracotto; nella Langa è anche diffuso l’”agnolotto al plin” (pizzicotto), dalla forma a barchetta e ripieno di sola carne.

Anticamente gli agnolotti venivano conditi con un sugo a base di carne e verdure, mentre oggi si predilige un condimento più semplice a base di burro e salvia oppure di ragù.

Ingredienti: aglio; 50 g di borragine; 50 g di Burro; 150 g di polpa di carne bovina; 150 g di polpa di carne di suino; 400 g di farina; ½ bicchiere d’olio; 50 g di Parmigiano Reggiano; 1 porro; 1 rametto di rosmarino; 5 uova. » Read more

Come fare i pici toscani: ecco una guida pratica e utile!

Sono molto simili agli spaghetti e rappresentano uno dei prodotti tipici toscani d’eccellenza, stiamo parlando dei Pici, chiamati anche Pinci, una particolare tipologia di pasta fatta in casa dagli ingredienti “poveri”!

 

Ingredienti poveri per un primo piatto ricco di gusto!

Tipici del sud della Toscana, precisamente in provincia di Siena, della Val d’Orcia, della Val di Chiana e della provincia di Grosseto, i Pici toscani sono considerati come il piatto toscano d’eccellenza, considerato come piatto dei contadini in quanto realizzati attraverso ingredienti poveri, acqua e farina, che fanno di queto prodotto tipico uno dei piatti più particolari e caratteristici della Toscana del Senese.

Preparare i pici toscani non è per nulla complicato, bisogna impastare energicamente per una decina di minuti la farina di grano tenero tipo 0 assieme a dell’acqua tiepida e del sale; un occhio di riguardo va dato soprattutto alla farina, in quanto dovrà essere di qualità, con bassa elasticità ed un bassissimo contenuto di ceneri, le quali spesso conferiscono all’impasto un colore poco piacevole. Altre varianti ed ingredienti da aggiungere all’impasto è un uovo per ogni chilo di farina utilizzato, dell’olio extravergine di oliva e più tipologie di grano, ma i pici toscani originali sono realizzati solo con acqua, farina e sale!

In ogni caso, una volta effettuato l’impasto bisogna conferirgli la forma tipica dei pici toscani, uno spaghetto decisamente più spesso e poco preciso, dopodichè dovranno essere cotti in acqua salata per poco più di cinque minuti!. » Read more