Addizionali comunali 730: le tasse da versare ai Comuni e all’Irpef

La dichiarazione dei redditi va presentata ogni anno, e ci si devono elencare con precisione e con scrupolo tutti i nostri movimenti di denaro (in entrata e in uscita, indicando quelli detraibili dal totale del carico fiscale). La maggioranza dei cittadini contribuenti, costituita da lavoratori dipendenti e da pensionati, compilano annualmente la propria dichiarazione dei redditi utilizzando il modello 730, che arriverà€ poi all’Agenzia delle Entrate passando prima per le mani del sostituto d’imposta oppure attraverso un professionista abilitato nel settore fiscale (esempio: commercialisti e contabili) o, ancora, tramite un Caf (acronimo per Centro di Assistenza Fiscale). In base a quanto dichiariamo nel 730, lo Stato ci impone un tot da versare sotto forma di tasse.

Scoprire le tasse e le esenzioni su internet

Tuttavia, alle tasse che derivano direttamente dal 730 e che vengono emanate dallo Stato tramite l’Agenzia delle Entrate, si aggiungono spesso delle tasse addizionali comunali, ulteriori quindi a quelle che si devono al solo 730. Si possono conoscere tali addizionali comunali andando, banalmente, sul sito internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze e muovendosi, poi, nell’area specifica del Dipartimento delle Finanze; a questo punto ci si dovrà muovere nelle pagine tematiche di fiscalità locale prima e addizionale comunale all’Irpef poi.

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Gestire un negozio: scopri come

Essere a capo di un’azienda e gestire un negozio sono due grandi responsabilità che vanno gestite nel migliore dei modi se vogliamo che portino frutto. Ci sono vari aspetti e strategie che vanno affrontati e utilizzati per mandare avanti la vostra azienda. Oggi siamo qui per darvi dei consigli utili su come fare.

Pianificazione commerciale

Come prima cosa bisognerà fare mente locale su ciò che vogliamo realizzare e cosa ci servirà per aprire un negozio e gestirlo. Ovviamente bisognerà stabilire di cosa si occuperà l’azienda e ciò che troveremo all’interno del negozio.

Per fare tutto ciò bisognerà fare un investimento: investire soldi per guadagnarne altri. Bisognerà quindi stabilire un budget di partenza con cui investire per il negozio e, in base al progetto realizzato, comprare tutto ciò di cui abbiamo bisogno per il negozio, sia parlando di arredamento che di merce che verrà poi messa in vendita.

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Sito web: come fare per crearne uno

Come ormai da molti anni, con l’avvento di internet, uno dei modi più facili e veloci per farsi conoscere e promuovere la propria attività è avere un sito web. Il problema è che non tutti sono in grado di crearne uno. Ci sono molti modi per crearne uno, ad esempio ci sono agenzie che si occupano di creazione siti web a Roma e a voi spetterà solo il compito di mantenere e gestire il sito, altrimenti potete compiere l’ardua impresa di crearne uno voi da zero, ma essendo molto difficile vi consigliamo vivamente la prima alternativa.

Fase di progettazione

La prima cosa da fare se si vuole creare un sito web, è progettarlo. Prima di essere messo online, va deciso sia l’aspetto sia il contenuto del sito web. Una cosa fondamentale sono le keyword che verranno utilizzate all’interno del sito web, per far si che esso venga trovato dai motori di ricerca. Si dovrà ovviamente fare in modo che il sito sia lineare e semplice da capire, che possa quindi permettere una navigazione tranquilla e senza alcun tipo di problema per chi si ritrova all’interno del vostro sito.

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Filtri dell’abitacolo: a cosa servono?

In un’epoca in cui l’inquinamento diventa sempre più intenso, aumenta la necessità di veicoli dotati di filtri, capaci di garantire nell’abitacolo aria pura, ottima visibilità e riduzione dell’inquinamento acustico. In questo senso, i filtri antiparticolato hanno un ruolo fondamentale, in quanto rilasciano l’aria proveniente dall’esterno solo dopo averne eliminato tutte le sostanze nocive quali, ad esempio, polveri sottili, pollini, sale antigelo, fuliggine ed altri inquinanti.

La sostituzione dei filtri

Ai fini della salubrità dell’abitacolo e quindi, della sicurezza del conducente, è importante ricordare che tutti vanno sostituiti periodicamente per garantire una efficienza di filtrazione costante. E’ consigliabile dunque controllare sul libretto di uso e manutenzione il corretto chilometraggio previsto dalla casa produttrice per la sostituzione dello stesso.

Mann-Hummel, marchio tra i più affidabili e rinomati a livello internazionale, fornisce una vasta gamma di filtri aria, impianti di aspirazione e sistemi di filtraggio per liquidi ed abitacolo di altissima qualità e a prezzi competitivi.

Nel vasto catalogo di ricambi Mann, troviamo un filtro combinato a carboni attivi che oltre alle sostanze nocive elimina anche gli odori sgradevoli, ed un nuovo filtro acustico destinato all’impiego nei motori a combustione interna di ultima generazione. Il filtro acustico è dotato di una valvola nel sistema di aspirazione che conforma il diametro del condotto in modo variabile, in modo tale che il motore venga alimentato con la quantità di aria strettamente necessaria ed i rumori di aspirazione restino contenuti, per un maggiore comfort del conducente.

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Come sistemare il giardino di casa?

Come sistemare un giardino di casa trascurato

La visione di un giardino bello e curato è l’anteprima della propria abitazione e l’occhio del visitatore, cade subito su quel piccolo appezzamento di terreno e sull’armonico accostamento di vari elementi. Un giardino curato non nasce dall’oggi al domani ma occorre prendere in considerazione diversi fattori per renderlo armonico e rilassante cominciando dalle recinzioni, i muri, le scale e le varie stradine di accesso. Innanzitutto è bene considerare le varie fasi della progettazione tenendo presente l’ambiente circostante, le tradizioni locali e i materiali tipici in uso anche nei giardini vicini senza per questo sminuire i gusti del proprietario. Una buona sistemazione dipende soprattutto dall’accurata progettazione poiché un giardino ben progettato necessita di cure minori rispetto ad un giardino improvvisato. Una volta che il giardino è stato strutturato secondo i propri gusti, occorre tenerlo pulito ed ordinato durante tutto l’anno anche se i migliori mesi per sistemare il proprio giardino sono quelli primaverili.

Come sistemare un piccolo giardino in primavera

Marzo è per antonomasia il miglior mese per sistemare il proprio giardino. Con l’entrata della primavera infatti, non solo nascono i primi germogli ma torna il desiderio di dedicarsi all’incantevole paradiso in nostro possesso. Innanzitutto occorre pulire in maniera ineccepibile il manto erboso per identificare eventuali zone dove effettuare nuovamente una risemina in modo da ottenere un’omogeneità sull’intera area. E’ di basilare importanza provvedere ad una corretta concimazione che avviene con l’azoto che è un eccellente stimolante per la crescita della vegetazione. Solitamente la concimazione viene effettuata nel mese di Aprile tuttavia quando si nota la comparsa dei germogli, si può prendere in considerazione una concimazione anticipata distinguendo però le piante che sono ancora in fase di quiescenza.

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Aste giudiziarie: è boom dell’offerta

Ad osservare i dati forniti in merito alle compravendite giudiziali italiane il fenomeno inerente la crisi mondiale che ha coinvolto anche il nostro paese è abbastanza evidente. In particolare sempre più beni sono pignorati e finiscono all’asta, ma all’evidente impennata dell’offerta non corrisponde una altrettanto evidente crescita della domanda. Occorre comunque ricordare che i dati … Leggi tutto

Nuove tasse per il settore turismo

L’industria del turismo potrebbe subire un duro contraccolpo a seguito dell’introduzione dei nuovi tributi previsti dall’erario per tale settore. Innanzitutto c’è la tassa di soggiorno, recentemente introdotta dal Governo in relazione ai pernottamenti da parte dei turisti in strutture ricettive. I comuni che decidono di applicare tale tipo di tassa potrebbero ben presto salire dagli … Leggi tutto

Come fare i pici toscani: ecco una guida pratica e utile!

Sono molto simili agli spaghetti e rappresentano uno dei prodotti tipici toscani d’eccellenza, stiamo parlando dei Pici, chiamati anche Pinci, una particolare tipologia di pasta fatta in casa dagli ingredienti “poveri”!

 

Ingredienti poveri per un primo piatto ricco di gusto!

Tipici del sud della Toscana, precisamente in provincia di Siena, della Val d’Orcia, della Val di Chiana e della provincia di Grosseto, i Pici toscani sono considerati come il piatto toscano d’eccellenza, considerato come piatto dei contadini in quanto realizzati attraverso ingredienti poveri, acqua e farina, che fanno di queto prodotto tipico uno dei piatti più particolari e caratteristici della Toscana del Senese.

Preparare i pici toscani non è per nulla complicato, bisogna impastare energicamente per una decina di minuti la farina di grano tenero tipo 0 assieme a dell’acqua tiepida e del sale; un occhio di riguardo va dato soprattutto alla farina, in quanto dovrà essere di qualità, con bassa elasticità ed un bassissimo contenuto di ceneri, le quali spesso conferiscono all’impasto un colore poco piacevole. Altre varianti ed ingredienti da aggiungere all’impasto è un uovo per ogni chilo di farina utilizzato, dell’olio extravergine di oliva e più tipologie di grano, ma i pici toscani originali sono realizzati solo con acqua, farina e sale!

In ogni caso, una volta effettuato l’impasto bisogna conferirgli la forma tipica dei pici toscani, uno spaghetto decisamente più spesso e poco preciso, dopodichè dovranno essere cotti in acqua salata per poco più di cinque minuti!.

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Insegnare ai più piccoli ad analizzare la fertilità del suolo

Ogni terreno è ricco di organismi fondamentali per i processi di decomposizione. Non a caso l’apporto di concimi naturali e concimi biologici ed ammendante compostato misto è finalizzato a migliorare la fertilità del terreno, mediante organismi decompositori e sostanza organica. Esaminare un campione di terreno di uno spessore compreso tra i 12 e i 18 … Leggi tutto

Certificazione degli utili: chi deve occuparsene?

Il 7 gennaio 2013 è stato approvato dall’Agenzia delle entrate il nuovo schema di certificazione degli utili e dei proventi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate. Il provvedimento ha, così, aggiornato la versione precedente risalente al 2009 del modello per l’attestazione degli utili derivanti dalla partecipazione a soggetti IRES residenti e non … Leggi tutto